D’Altro Canto, al via il concorso per voci e canzoni per orchestre da ballo

Sono aperte fino al 17 giugno infatti, le iscrizioni per voci nuove e nuove canzoni per orchestre da ballo. Un concorso ideato da Franco Zanetti con Giorgi Giardini e Marco Fortunato

Un concorso unico e originale. Sono aperte fino al 17 giugno infatti, le iscrizioni a D’altroCanto il primo concorso nazionale per voci nuove e nuove canzoni per orchestre da ballo. Un concorso ideato da Franco Zanetti con Giorgi Giardini e Marco Fortunato.

Per la prima volta infatti, un talent scout di grande esperienza, Franco Zanetti (già vicepresidente di Area Sanremo, componente della giuria di “Amici”, ideatore del talent per autori “Genova per voi”), si mette al servizio di un genere musicale diffusissimo e popolarissimo, alla ricerca di talenti vocali e autorali capaci di rinnovare il panorama della musica da ballo nazionale.
Con la collaborazione di Giorgio Giardina, musicista ed esperto organizzatore di concorsi e con la direzione artistica di Marco Fortunato, uno fra i più competenti conoscitori della scena della musica da ballo, Franco Zanetti cercherà in tutta Italia voci femminili e maschili fresche e brillanti alle quali affidare l’esecuzione delle migliori composizioni inedite appositamente scritte da autori di riconosciuta esperienza: la finale del concorso, che si terrà il 17 giugno al Teatro Mucchetti, Area Feste di Adro (BS), eleggerà la canzone migliore e la voce più convincente.

Perchè un concorso dedicato alle voci e canzoni nuove per orchestre da ballo? «Mentre tutta l’industria della musica vive una profonda crisi economica, c’è un settore che, pur nelle difficoltà della contingenza, continua a essere vivace e vitale: è quello della musica da ballo, delle orchestre, di quello che un tempo si chiamava “liscio”. Sono ancora centinaia le orchestre che girano l’Italia, riempiendo le sale da ballo, suonando fino a 250 sere all’anno.
Il ballo resta un divertimento popolare diffusissimo (è praticato da sei milioni di persone), e muove un giro d’affari imponente. Secondo i dati SIAE del primo semestre del 2014, il settore del ballo mostra una tendenza positiva, e ha generato un introito di 320 milioni di euro, pari al 25% dell’introito complessivo SIAE, prodotto soprattutto nel Nord-Est e nel Nord-Ovest (a confronto, l’introito generato dai concerti di musica leggera e rock nello stesso periodo è stato di 128 milioni di euro). Suonare o cantare in un’orchestra da ballo, quindi, è un’attività professionale ancora redditizia, certo in media più di quanto lo sia fare il cantante o suonare in una band pop-rock: è una prospettiva di lavoro concreta. Come lo è scrivere canzoni per le orchestre da ballo: dato che una canzone da ballo di successo non viene eseguita solo da un’orchestra ma dalla maggioranza delle orchestre che suonano in giro per l’Italia, questo assicura all’autore un ritorno in diritti consistente e duraturo nel tempo, non essendo legato alla presenza in una classifica di vendita o alla programmazione radiofonica».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 febbraio 2015
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