“Expo alle porte, Roma riapra il Nucleo antimafia in aeroporto”

Si torna a parlare del Nucleo Informativo della Dia, chiuso dal Ministero dell'Interno nonostante la mobilitazione bipartisan in Lombardia. Pressing dei sindacati

Mancano pochi mesi a Expo, con il suo gran movimento di persone e affari, e si torna a parlare del Nucleo Informativo Dia di Malpensa, la cui chiusura è stata decisa dal Ministero degli Interni già lo scorso anno. Una presenza considerata importante in funzione antimafia, «un ufficio che, peraltro, costava solo 3.500 euro l’anno» spiega il segretario del Silp Cgil Daniele Tissone, ricordando come la riapertura del Nucleo Informativo fosse stata ipotizzata in passato con risorse recuperate attraverso il "salva-Roma". Lo stesso sindacalista dice che a breve i sindacati incontreranno «il Direttore della Dia al quale rinnoveremo la richiesta del ripristino di tale nucleo informativo, indispensabile per la segnalazione dei transiti di persone sottoposte a 416 bis e soprattutto dei soggetti che si accompagnano con loro, ufficio che insiste in una regione particolarmente delicata e importante che ha registrato, di recente, anche l’apertura di una sede Dia presso il capoluogo bresciano» (nella foto, un recente arresto di mafioso in una operazione Italia-Usa).

La mobilitazione a favore del Nucleo Informativo Dia di Malpensa era stata totale e bipartisan, almeno in Lombardia, con tanto di prese di posizione all’unanimità in Regione e Comune di Milano e con 9 interrogazioni parlamentari sul tema. Silvana Carcano, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle della Lombardia, attacca ora direttamente Angelino Alfano: «All’unanimità il consiglio regionale lombardo gli ha chiesto da mesi di riaprire quel Nucleo, con tutti gli scandali su Expo, con la Relazione della Dna 2014 che ricorda, qualora ce ne fosse bisogno, che la ‘ndrangheta è presente nei cantieri Expo, ci chiediamo cosa aspetta il Ministro. Crede forse che i Protocolli tra gentiluomini possano essere efficaci?».
La consigliera 5 stelle ha anche chiesto che Alfano venga a riferire anche in Commissione Antimafia in Regione: «Il rispetto delle istituzioni passa anche dal dare risposte credibili alle richieste ufficiali all’unanimità».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 febbraio 2015
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