Farioli a Pisapia: “Esponete la Madonnina del Duomo a Busto”

In una accorata lettera il primo cittadino bustocco esprime la volontà di accogliere la copia fatta realizzare dalla Fabbrica del Duomo: "Vogliamo esporla davanti alla stazione delle Ferrovie Nord per Expo"

Il sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli sogna la Madonnina del Duomo davanti alla stazione delle Ferrovie Nord per Expo e scrive al collega milanese Giuliano Pisapia. Naturalmente si tratta di una copia, perfettamente identica e a dimensioni dell’originale (oltre 4 metri), fatta realizzare dalla Veneranda Fabbrica del Duomo da una fonderia di Nola. La Fabbrica e il Comune sembrano aver trovato, nei giorni scorsi, un accordo per posizionare la statua all’interno del Duomo stesso. Di seguito il testo della lettera aperta indirizzata dal sindaco Farioli al sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, alla veneranda Fabbrica del Duomo e a Giorgio Cioni, ideatore del progetto di realizzazione della copia della Madonnina.“Caro collega, in riferimento a quanto ho letto in questi giorni sulla collocazione della copia della statua della Madonnina, non mi permetto di entrare nel merito delle scelte della tua Amministrazione, ma mi pare doveroso sottolineare la necessità che il simbolo della religiosità e delle tradizioni milanesi e lombarde possa essere ammirata da vicino dal maggior numero di persone.

"La tradizione è la custodia del fuoco, non l’adorazione della cenere" diceva Gustav Mahler: è in questo senso che ritengo necessario valorizzare ciò che la Madonnina rappresenta per tutti, il senso della tradizione, dell’identità, della capacità di accoglienza e di apertura verso il mondo. Omaggiare la tradizione è mantenere vivo quel "fuoco" che continua a ricordarci chi siamo e dove stiamo andando, anche semplicemente esponendo e custodendo la statua in una piazza.

Nello spirito di leale collaborazione che contraddistingue i rapporti tra primi cittadini della grande area metropolitana di Milano, ti chiedo quindi di considerare la disponibilità della Città di Busto Arsizio ad ospitare la Madonnina in una delle piazze più importanti, o, in alternativa, nell’hub infopoint che realizzeremo nell’area delle Ferrovie Nord, prima porta sul percorso ferroviario che da Malpensa raggiunge il sito di Expo2015. Busto Arsizio, che quest’anno ricorda, tra l’altro, il centocinquantesimo di elevazione a Città, ha infatti tra i suoi capisaldi proprio la fede e la devozione verso un’altra Madonna, la Madonna dell’Aiuto, la Mamma dei bustocchi, che è custodita e venerata nel santuario di santa Maria.

Una proposta, la mia, che tiene conto dell’unità di intenti, del comune sentire che ci sono tra il popolo bustocco e le sue istituzioni come se fossero la trama e l’ordito che si intrecciano ed insieme contribuiscono al disegno del tessuto. Tiene conto soprattutto del fatto che a Busto riconosciamo le nostre radici cristiane come condizione di libertà e di accoglienza di ogni spirito sinceramente religioso. La mia Amministrazione è profondamente laica, ma ciò non significa che sia indifferente, neutrale o prona al relativismo imperante. Ricordo che la vera libertà religiosa è una conquista dello stato laico: se lo si negasse si perderebbe il ruolo dello stato come garante di tutti i diritti.

Con l’umiltà e la disponibilità di sempre, ringrazio e saluto cordialmente”

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 febbraio 2015
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