Gocce 2015: a teatro Madame Bovary e la meccanica quantistica

Giovedì 12 febbraio il sipario si apre con Andrea Brunello, direttore artistico della compagnia Arditodesìo, che presenterà il suo spettacolo "Il principio dell'incertezza". Il 26 sarà il momento di Chiara Favero con il capolavoro di Flaubert

Il febbraio di "Gocce 2015" – la rassegna di teatro d’innovazione programmata da Ragtime presso il Teatro Nuovo – propone due importanti appuntamenti a cavallo tra scienza, filosofia e grande letteratura.

Il 12 febbraio, alle 21 – nel quadro del progetto "Pensiero in scena", organizzato in collaborazione con il Liceo Classico "E. Cairoli" – il sipario si aprirà su Andrea Brunello, direttore artistico della compagnia Arditodesìo, che presenterà il suo spettacolo "Il principio dell’incertezza", una lezione di meccanica quantistica. Un uomo che ama l’universo. Il metodo scientifico che si confronta con la pseudoscienza.
Il Principio dell’Incertezza nasce all’interno del progetto JET PROPULSION THEATRE (JPT) – Laboratorio Permanente della formazione e della divulgazione scientifica, ovvero un contenitore di idee e progetti ideato e coordinato dall’attore e drammaturgo Andrea Brunello in coordinamento con la Compagnia Arditodesìo, il Teatro Portland di Trento e il Laboratorio di Comunicazione delle Scienze Fisiche dell’Università degli Studi di Trento. Partendo da una idea scientifica si sviluppa un’idea drammaturgica, un testo e una partitura/azione teatrale. JPT intende così sviscerare l’idea scientifica e quindi capirne le sue conseguenze. Il Principio dell’Incertezza prende le mosse dai libri e dalla biografia di Richard Feynman, importantissimo e popolare fisico statunitense premio Nobel per la fisica nel 1965. È una vera e propria lezione di meccanica quantistica con un risvolto molto umano. In scena si sviluppa l’esposizione del Professore che si inerpica attraverso alcuni fra i più misteriosi concetti della meccanica quantistica (l’esperimento della doppia fenditura, il gatto di Schroedinger, i many-worlds di Hugh Everett III) per raccontare un meraviglioso mondo fatto di misteri e paradossi. Ma sotto si nasconde un’inquietante verità. La lezione si trasforma così in una confessione che mescola le teorie più evolute della meccanica quantistica, le teorie dei mondi paralleli, con i segreti del professore, spingendolo a prendere una decisione estrema.

Il 26 febbraio, invece, sarà la volta di Chiara Favero, che – con la regia di Luciano Colavero – presenterà la più recente produzione della compagnia Strutture Primarie, l’intensissimo "Madame Bovary", ispirato al capolavoro di Flaubert, lo spettacolo – vincitore del Premio Stazioni di Emergenza VI – porta in scena le ultime ore di Emma, in un allestimento di straordinaria forza interpretativa e di grande impatto emotivo.
La conoscono tutti, anche chi non ha letto il romanzo che porta il suo nome. Su di lei sono stati realizzati film e spettacoli teatrali. Su di lei hanno scritto canzoni, saggi, studi, parodie, imitazioni. Il suo nome ha definito una malattia dell’anima: il bovarismo. La sua personalità supera i confini del romanzo che la contiene.
Madame Bovary è l’amante, la romantica, la sognatrice, la madre che non vuole essere madre, la moglie che non vuole essere moglie, l’idealista, l’insaziabile, la squilibrata, l’insoddisfatta, l’entusiasta, la depressa, la donna senza speranza, la gran dama, la contadina, la donna alla moda, la puttana, la donna in fuga dalla realtà, che desidera sempre essere diversa da ciò che è, la donna che rovina se stessa, consapevolmente, ma senza potersi fermare, la donna che insegue la vita, che non si accontenta, che vuole di più, la donna che mente, anche a se stessa, la donna che vuole morire e nello stesso tempo vuole vivere a Parigi. Madame Bovary era Flaubert. Madame Bovary sono io. Madame Bovary sei tu.

BIGLIETTI: Intero 15 €, ridotti/convenzioni generiche 12 €, studenti e possessori di Family Card 10€. INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: arciragtime@gmail.com – 334.2692612 – www.arciragtime.it 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 febbraio 2015
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