Il sindaco di Cuasso al Monte in regione contro la chiusure degli uffici postali

Paola Martinelli, componente del dipartimento piccoli comuni di ANCI e delegato nazionale, parteciperà come referente per il territorio audizione congiunta di fronte a due Commissioni regionali

Nella mobilitazione dei Comuni contro la chiusura di un gran numero di uffici postali e il ridimensionamento di altri, annunciata da poste italiane, intereverrà anche ANCI Lombardia, la massima associazione dei comuni lombardi.

E’ prevista per domani, 26 febbraio, in Regione un’audizione congiunta di fronte alle Commissioni "Bilancio e Programmazione" e "Attività produttive e occupazione" alla quale parteciperà come referente per il territorio il Sindaco di Cuasso al Monte, Paola Martinelli, componente del dipartimento piccoli comuni di ANCI e delegato nazionale.
 
«Voglio portare il mio personale contributo in questa attività promossa da ANCI contro la chiusura degli uffici postali, decisione che ha colpito, tra i primi della provincia, proprio il mio Comune dove, nel giro di poco tempo, si è passati da due uffici a tempo pieno a un solo ufficio aperto a giorni alterni con grande disagio per i cittadini, soprattutto quelli appartenenti alle fasce più deboli – ha commentato Martinelli – Ritengo che sia fondamentale l’interessamento di ANCI che è in prima linea nella difesa dei servizi ai territori, i quali non possono essere ulteriormente sacrificati. E’ stato raggiunto un accordo tra ANCI, Poste italiane e Regioni, che prevede l’avvio entro brevissimo tempo di tavoli di concertazione regionali per trovare le soluzioni piu’ valide per ogni territorio ed evitare di lasciare i Comuni, soprattutto i centri piu’ marginali, privi di un servizio statale essenziale come quello garantito da Poste italiane».
 
Si apre così ufficialmente il dialogo tra ANCI, Regione e Poste che verrà portato avanti ai tavoli di concertazione a livello regionale che avranno il compito di monitorare la situazione e valutare l’efficacia dei servizi alternativi proposti dalle Poste, a fronte dei reali disagi causati alla cittadinanza.
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 febbraio 2015
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