L’appello della Fim per la difesa del diritto di sciopero

I metalmeccanici della Cisl hanno partecipato alla Giornata promossa dalla IndustriAll Global Union. Ballante: «Questo diritto fondamentale in alcuni paesi come la Spagna è sotto attacco»


«Non siamo qui per protestare, ma per aderire alla Giornata di azione globale in difesa del diritto di sciopero che è sotto attacco da parte di alcuni governi, tra cui quello spagnolo e turco, dove è fortemente limitato con azioni penali». Mario Ballante, segretario provinciale della Fim Cisl dei Laghi, è con altri delegati dei metalmeccanici davanti alla sede dell’Unione degli industriali della provincia di Varese per sostenere l’appello in difesa del diritto di sciopero lanciato in tutto il mondo dalla Confederazione Internazionale dei sindacati (Ituc/Csi), di cui la Cisl è tra i padri fondatori.
«In Italia per fortuna non c’è questa situazione – continua Ballante -. Semmai c’è un’inflazione delle dichiarazioni di sciopero e quindi a volte una ridotta efficacia che si traduce nella scarsa adesione».
L’appello globale prende spunto dalla vicenda dei 5 sindacalisti iberici di Arcelor-Mittal che rischiano dai 3 ai 5 anni di carcere per un’azione di picchettaggio durante uno sciopero generale. Altri 300 lavoratori e sindacalisti spagnoli sono sottoposti a procedimenti penali e amministrativi per partecipazioni a scioperi proteste.
«Questa dimostrazione sotto le sedi di Confindustria – conclude Ballante – serve a sensibilizzare l’opinione pubblica e le associazioni di categoria su un tema delicato, perché lo sciopero non solo è un diritto garantito dalla Costituzione italiana ma è uno strumento fondamentale nella negoziazione collettiva e nelle relazioni industriali, grazie al quale i lavoratori hanno conquistato alcuni diritti degni di una società civile».
Tra le azioni messe in atto dalla Fim Cisl per l’appello promosso dalla IndustriAll Global Union, oltre ai presidi sotto le associazioni degli industriali e alle informazioni sulla tutela del diritto allo sciopero date ai lavoratori, c’è anche la diffusione dell’iniziativa sui social network.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 febbraio 2015
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