L’assessore: “Una nuova soluzione per la biblioteca”

Sebastiano Nicosia riconosce il valore dello spazio al Maga e illustra il nuovo progetto per la biblioteca civica, pensato per offrire aree più ampie anche agli studenti

Gli studenti gallaratesi (e non solo) scelgono il Maga come luogo dove concentrarsi e condividere le ore sui libri. È la soluzione migliore? Come mai questa scelta? Abbiamo sentito sulla questione anche l’assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune, Sebastiano Nicosia. «L’uso del Maga come luogo di studio, diffusosi in questi ultimi anni, non è solo dovuto al fatto che la Biblioteca è piccola ma, oggettivamente, il Maga offre un ambiente più moderno e funzionale, anche per la presenza di un bar» premette Nicosia.

Se il Maga "sostituisce" (o affianca) la biblioteca civica come naturale luogo di studio, l’assessore aggiunge poi che a Gallarate è anche in fase di realizzazione il progetto che prevede lo spostamento della biblioteca civica da piazza San Lorenzo a via Bottini: un intervento che prevede il recupero dell’edificio delle ex scuole Gerolamo Cardano, che per l’occasione verrà completamente ristrutturato. Nella nuova sede saranno messi a disposizione un numero maggiore di sale per lo studio e la lettura, con un conseguente aumento dei posti totali, rispetto agli stretti spazi dell’attuale sede di piazza San Lorenzo. I lavori dovrebbero partire quest’anno e richiederanno l’utilizzo di due milioni di euro per le opere (200mila sono già stati spesi per la progettazione preliminare). La creazione della nuova biblioteca verrà portata avanti prima con la ristrutturazione generale dell’immobile all’esterno, poi con l’interno del piano inferiore, seguito dalla parte nuova e dalla sistemazione del giardino sul retro, infine con la finitura del piano superiore.

Alla domanda se verrà creato uno spazio dedicato esclusivamente allo studio, come accade ad esempio con l’aula-studio a Varese, l’assessore risponde: «Non prevediamo l’attivazione di edifici specifici da destinare allo studio: garantire personale per la sorveglianza e far funzionare locali che dovrebbero avere dimensioni significative non è al momento compatibile con ristrettezze di bilancio di questo periodo». In ogni caso, con l’avvio del nuovo intervento la città arriverà a disporre di due luoghi, il Maga e la biblioteca.

L’ultima nota sul tema potrebbe riguardare il rione di Arnate: il progetto Critical Mas  (qui spieghiamo che cos’è) e il Sistema Bibliotecario Panizzi stanno avviando la creazione della "biblioteca di quartiere" ad Arnate, che non è una vera biblioteca ma più uno spazio di lettura e incontro e potrà contare esclusivamente sull’aiuto dei volontari (qui alcuni dettagli sul progetto e prossimi appuntamenti). Chissà se gli studenti potranno ritrovarsi anche lì e nel contempo aiutare a garantirne l’apertura?

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 febbraio 2015
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