La Lombardia cambia le regole e gli infermieri precari rischiano il posto

Alla vigilia di Natale, la Regione ha deciso di far scadere le graduatorie a febbraio, così si impedisce di stabilizzare chi già lavorava in corsia ed era prossimo all'assunzione. La Fials promette battaglia

Non si assumono infermieri, non si aprono posti letto, si intasano i pronti soccorso. Insomma, la sanità, si sa, sta attraversando un momento delicato a causa di una spesa in costante crescita e di risorse limitate. 

A complicare la questione, però, è intervenuta anche la decisione della Regione Lombardia che, alla vigilia di Natale, ha approvato delle regole di sistema che di fatto mettono in difficoltà le aziende ospedaliere ma, soprattutto, distruggono tutte le aspettative di stabilizzazione di quanti stanno lavorando in corsia in modo precario.

Ce lo racconta un infermiere dell’ospedale di Varese le cui speranze di stabilizzazione sono tramontate: « Sono come molti miei colleghi, in graduatoria per assunzione a tempo indeterminato dopo espletamento di pubblico concorso in due Aziende ospedaliere lombarde, intanto lavoro in una di queste aziende con contratto a tempo determinato;  attendo o per meglio dire attendevo una stabilizzazione quasi certa. Le stabilizzazioni vanno avanti a singhiozzo, ma guardando il panorama nazionale non ci si poteva lamentare ; inoltre io come tutti i miei colleghi eravamo sicuri ,rassicurati anche dagli stessi uffici giuridici delle rispettive aziende, che come da decreto legge 101/2013 art.4 comm.4 le graduatorie  fossero state prorogate fino a dicembre 2016; ribadito poi anche nella circolare n 5 del 2013 ( tutto ciò per evitare spese importanti per attuare concorsi pubblici a cui spesso si presentano migliaia di candidati una decina di posti). ….. Ma colpo di scena , il 23 dicembre 2014 si riunisce la regione lombardia settore sanità ed emanano delle "regole di sistema" per tutte le A.O. lombarde per l’anno 2015. Così nella delibera n°2989 del 23/12/2014 al paragrafo 2.6.2.1. si legge che in quanto la regione lombardia non sia una regione in deafault finanziario , tiene valide le graduatorie per 3 anni, in barba quindi  a tutte le leggi attualmente vigenti in materia, di cui quelle a nostro parere più importanti sono appunto le sopraelencate»

In pratica, cos’è successo? Che la Lombardia ha scelto di far scadere le proprie graduatorie alla scadenza naturale, cioè a fine febbraio, così le aziende che otterranno dalla Regione il permesso ad assumere nuovo personale dovranno fare un nuovo concorso e tutti coloro che sono ora impiegati a tempo determinato dovranno rifare tutta la trafila concorsuale . « I sindacati sono rimasti spiazzati perchè le regole di sistema non sono oggetto di contrattazione – chiarisce Francesco Tucci delegato della Fials – La situazione, però, è incredibile e abbiamo subito chiesto alla Regione un chiarimento e un ripensamento anche alla luce della contraddizione interna alle stesse regole: se da una parte si fanno decadere le graduatorie, in un’altra parte del testo si vieta di indire nuovi concorsi, bloccando di fatto ogni attività».

Il sindacato non sa, però, quando e se la Regione darà risposta: « Sappiamo solo che la Corte di Giustizia europea ha condannato l’Italia per il sistema di precarizzazione e qualche giudice in Italia ha già cominciato ad applicare quella sentenza. È ora che si cominci a stabilizzare chi opera da più di tre anni in un’azienda». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 febbraio 2015
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