La Pro Patria dura un’ora. Il Novara fa suo il derby del Ticino

I gol nella ripresa di Freddi e Corazza portano i tre punti alla squadra di Domenico Toscano. Troppo timida la Pro nella ripresa, che ha dimostrato di avere ancora tanto lavoro da fare

Il Novara non lascia scampo alla Pro Patria e fa suo il derby del Ticino, vincendo 2-0 grazie alle reti nella ripresa di Freddi e Corazza. Troppo poco ha fatto la Pro per portare a casa punti dal “Piola”. Dopo un primo tempo ben gestito in difesa, ma con una sola occasione su azione di calcio fermo – D’Errico chiuso in angolo da Tozzo – nel secondo tempo ha subito la forza dei novaresi, che hanno messo in campo tutta la propria potenza per mettersi in tasca i tre punti. Un secondo tempo troppo timido per i tigrotti, che non sono mai riusciti a creare azioni pericolose, anche perché la difesa azzurra ha spesso indotto i biancoblu a errori in impostazione. Risultato giusto, per ora la Pro di mister Montanari è rimandata, e nella prossima gara contro il Sud Tirol dovrà dimostrare di essere in crescita.

FISCHIO D’INIZIO – La Pro Patria si presenta al “Piola” per il derby del Ticino contro il Novara guidata da capitan Matteo Serafini, che rientra dalla squalifica. Mister Marcello Montanari schiera il 4-2-3-1 con Pisani e Palumbo subito titolari rispettivamente al centro della difesa e del centrocampo. In attacco Candido, D’Errico e Serafini supportano la punta Baclet, ex di turno, che nella gara di andata andò a segno con una doppietta. Per i novaresi mister Domenico Toscano torna in panchina dopo che gli è stata ridotta la squalifica. Per gli azzurri 3-5-2 con Corazza ed Evacuo davanti, mentre Gonzalez e il neo arrivato Della Rocca partono dalla panchina.

IL PRIMO TEMPO – Gara vivace sin dai primi minuti, ma se la Pro cerca di mantenere il possesso palla ad inizio, il Novara si fa subito pericoloso. È il 4’ quando Buzzegoli si infila nella difesa tigrotta e impegna Melillo all’uscita per mettere in angolo. Il Novara si porta in avanti e la Pro soffre, pur chiudendosi bene, facendo un gran lavoro soprattutto su Evaciuo, sempre pericoloso. Al 20’ gli azzurri chiedono il calcio di rigore per una trattenuta di Pisani proprio sulla punta di casa, ma l’arbitro lascia correre. Al 28’ arriva anche una buona occasione per la Pro: su schema di punizione, Candido serve Baclet, che fa sponda per D’Errico, ma il tiro del numero 10 viene prontamente messo in angolo da Tozzo, molto attento. La Pro non riesce però a guadagnare campo e allora è ancora il Novara ad andare vicino al vantaggio: al 36’ Bianchi in spaccata non sfrutta un bell’assist al volo di Pesce calciando alto da pochi passi. Nel finale proteste dei padroni di casa contro il guardalinee, reo di un paio di chiamate molto dubbie; in uno dei casi l’arbitro smentisce il collaboratore decretando un angolo per gli azzurri. All’intervallo le squadre sono ancora ferme sullo 0-0 nonostante una gradevole prima frazione.

LA RIPRESA – Il Novara inizia il secondo tempo con il coltello tra i denti, chiudendo la Pro nella propria metà campo. È solo questione di tempo per il vantaggio dei padroni di casa, che arriva al 16’ con Freddi, che sfrutta una punizione dalla fascia destra di Garofalo per saltare più in alto di tutti e mettere in rete con un preciso colpo di testa. Trovato il vantaggio, i padroni di casa non calano, anzi, si lanciano all’attacco in cerca del raddoppio. La spinta porta i suoi frutti, dato che il 2-0 arriva al 33’ con Corazza, che batte Melillo con un colpo di prima intenzione su cross dalla sinistra di Garofalo. Prova a reagire la Pro, ma al 35’ il tiro di Palumbo dal limite dell’area termina alto, ma è solo un flebile tentativo in mezzo a tantissimi errori di impostazione, anche a causa della sistemazione tattica del Novara, che non concede nulla ai tigrotti.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 febbraio 2015
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