Leghisti in maglietta, sospesa la seduta al Consiglio regionale

Alcuni consiglieri del Carroccio sono stati redarguiti dal presidente dell’Aula Cattaneo

maglietta renzi regione

Una trovata per pubblicizzare la manifestazione prevista per il prossimo 28 febbraio a Roma ha causato oggi, 24 febbraio l’interruzione della seduta del Consiglio regionale a Milano.
Il fatto è avvenuto questa mattina quando un gruppo di consiglieri regionali del carroccio ha indossato una t-shirt con la scritta “Renzi a casa”.
Il presidente Raffaele Cattaneo (Ncd) ha sospeso la seduta, definendola una "pagliacciata" e chiedendo ai leghisti di togliersi gli insoliti indumenti. A un certo punto Cattaneo ha anche espulso il vicepresidente Fabrizio Cecchetti (Lega), dopo che quest’ultimo gli ha strappato il microfono e gli ha più volte urlato "vergogna".
Dopo essere usciti dall’Aula i 15 componenti del gruppo della Lega Nord in Consiglio hannon indossato le magliette per fare poi rientro in aula. A quel punto sono stati immediatamente richiamati dal presidente Raffaele Cattaneo: "Invito i colleghi a togliere le magliette”; inascoltato, ha detto: "Sospendo la seduta, queste cose non si fanno durante la seduta".
Il clima in aula si è surriscaldato quando, mentre i leghisti uscivano per evitare di farsi sequestrare le magliette dai commessi, il presidente Cattaneo ha sostenuto che "siamo in un’aula istituzionale e non si possono fare queste pagliacciate". Anzi, ha aggiunto, "l’aula non può prestarsi a diventare ricettacolo della pubblicità politica di un partito". E’ stato a questo punto che il vicepresidente Cecchetti si è scagliato verso il banco di presidenza a richiamare Cattaneo a comportarsi allo stesso modo "anche verso il suo partito". "Vergognati", ha urlato Cecchetti. Che ha tolto il microfono al presidente ed è stato quindi espulso.
La piazzata in Consiglio non è passata inopsservata da parte delle forze politiche presenti che hanno voluto intervenire a mezzo stampa.
Secondo il Movimento5Stelle: “Il Presidente Cattaneo e il Vicepresidente del Consiglio regionale Ceccetti, di NcD e Lega, che si sono accapigliati in aula questa mattina hanno recitato un copione scritto per loro da Alfano e Salvini che non ha nulla a che vedere con gli interessi dei cittadini Lombardi. Le beghe nazionali e venete tra i due partiti, che convivono in Lombardia nella stessa traballante Maggioranza, dovrebbero restare fuori dall’aula. Certo non è facile la bigamia per il Presidente Cattaneo, è sposato in Lombardia con la Lega e a Roma con Renzi, e non è stato in grado di garantire all’aula quell’atteggiamento super partes che merita il suo ruolo.
Le ridicole percentuali elettorali del NCD non permette loro di alzare troppo la testa, a meno che non decidano seriamente se stare con la Lega di Salvini o con la democrazia Cristiana di Renzi. La Lombardia è comunque in balia di partiti che si scontreranno costantemente con la loro incapacità di trovare una sintesi se non quella di salvare le loro poltrone ”, così Andrea Fiasconaro, capogruppo del M5S Lombardia interviene a margine della sospensione della seduta del Consiglio regionale della Lombardia.
“Esprimiamo la nostra solidarietà al presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, dopo quanto accaduto stamattina. L’aula del Consiglio regionale è sede di un’istituzione e come tale va rispettata. E’ importante che Regione Lombardia dia un’immagine di sobrietà, evitando di ripetere le sceneggiate che troppo spesso vediamo in Parlamento, soprattutto nel rispetto dei cittadini”. Così il consigliere regionale Francesco Dotti (Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale) al termine della conferenza dei capigruppo in cui si è deciso di proseguire la seduta odierna del Consiglio regionale, dopo la sospensione di questa mattina.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 febbraio 2015
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