Lezioni di storia locale: un corso aperto alla cittadinanza

L'iniziativa del Centro Storie Locali dell’Università dell’Insubria è organizzata in cinque moduli: Storia, Storia del paesaggio, Archivistica e codicologia, Storia giuridica e istituzionale, Letteratura. Prima lezione il 3 marzo

Educazione civica attraverso la riscoperta della storia locale: è questo l’obiettivo del corso di aggiornamento in “Strumenti e metodi della ricerca storica. Le fonti documentarie e materiali per le storie locali” proposto dal Centro Internazionale di Ricerca per le Storie Locali e le Diversità Culturali dell’Università degli Studi dell’Insubria. 

Il corso – organizzato in cinque moduli autonomi: Storia, Storia del paesaggio, Archivistica e codicologia, Storia giuridica e istituzionale, Letteratura – è aperto a tutte le persone interessate all’approfondimento di tematiche e metodologie della ricerca storica applicata ad aree geografiche ben determinate – ovvia qui la prevalenza del territorio Varese-Como-Alto Verbano ­­– in una prospettiva che integra approcci di carattere sociale, economico, religioso, legale, culturale.

«L’iniziativa – spiega il professor Gianmarco Gaspari, docente di Letteratura Italiana all’Università degli Studi dell’Insubria e direttore del Centro – intende porsi come strumento di “educazione civica” e di “educazione alla cittadinanza” per le generazioni più giovani. L’idea di fondo è quella di affrontare e studiare aspetti e temi specifici del passato del proprio territorio, per rendere più sensibili i cittadini di oggi e formare quelli di domani. L’obiettivo è di mettere a fuoco le ricerche recenti, sia nell’aggiornamento dei contenuti, sia nelle nuove tecniche e forme di comunicazione».

Tra i docenti del corso spiccano professori universitari, come ad esempio il professor Renzo Dionigi, già rettore dell’Università degli Studi dell’Insubria, appassionato di fotografia, che terrà una lezione sulla Storia del Paesaggio e; la professoressa Paola Viviani Schlein, già preside della Facoltà di Giurisprudenza, che racconterà i valori ispiratori dei Padri Costituenti; la professoressa Claudia Storti, già preside della Facoltà di Giurisprudenza, che spiegherà come i processi penali possano costituire un punto di vista privilegiato per studiare i caratteri di una società e di un’epoca. Ancora, il direttore generale dell’Università dell’Insubria, dottor Penzo Doria, esperto di archivistica, consulente del Ministro Franceschini per la gestione dei Beni Culturali, si occuperà di una parte del modulo dedicato all’archivistica, accanto ad altri illustri studiosi dell’Università dell’Insubria e di altri Atenei e Centri di ricerca lombardi.

Martedì 17 febbraio, dalle ore 15.30 alle ore 17.30, a Villa Toeplitz, viale G.B. Vico, 46, a Varese, si terrà una lezione aperta a tutti, in cui, attraverso un percorso guidato, verranno illustrati alcuni strumenti a disposizione per la ricerca in ambito locale presso la biblioteca e l’archivio fotografico del Centro. Nell’occasione sarà possibile avere più dettagliate informazioni sul corso e iscriversi.

Il corso avrà inizio il 3 marzo e terminerà il 28 maggio. Entro il 26 febbraio 2015, è possibile iscriversi all’intero corso o a uno o più moduli, al costo di 30 euro, indipendentemente dal numero dei moduli frequentati. Il corso è limitato a un massimo di 70 persone per modulo: la selezione dei candidati avverrà in base all’ordine di presentazione della domanda di iscrizione. 

 Per ulteriori info sul corso e sulle modalità di iscrizione:

www.cslinsubria.it;

CentroStorieLocali@uninsubria.it;

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 febbraio 2015
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