Lores Varela, bell’impatto all’esordio

L'uruguaiano piace molto più del titolare Jakimovski, bocciato al pari di Rea

PERUCCHINI 6,5 – Nessun paratone (anche se forse sulla traversa c’è il suo zampino) ma tanti interventi sicuri e decisi sui tentativi da lontano della Pro, che forse spera nelle condizioni del campo per tendergli il tranello. Ancora bene dunque, perché davanti a lui il reparto sembra sentirsi protetto.

FIAMOZZI 5,5 – Quando decide di spingere, piace assai. Però lo fa più raramente del solito e così lo si vede poco; qualche errore non grave dietro, ma dalla sua parte non arrivano grossi pericoli.

REA 5 – Dimentica Marchi, solo, a pochi metri dalla porta: una dormita fatale che regala al centravanti ospite la rete del vantaggio e rischia di compromettere tutto. Errore troppo grave per uno come lui.

BORGHESE 7 – Regge bene per tutta la partita, con la sola sbavatura sul fallo da cui nasce il gol vercellese. Però ci crede sino alla fine – sui calci piazzati è sempre in agguato – va a cercare gloria in area al 90′ e la trova con la rete del pareggio, il più classico dei gol dell’ex.

LUONI 6 (foto) – Deve contenere Di Roberto e talvolta Luppi, scatenati quando possono correre. Inizia in affanno, con un paio di errori, ma poi prende le misure e monta una guardia che funziona.

ZECCHIN 6 – Partita a nostro avviso al di sotto della sufficienza, anche per via di quel gol divorato al 17′ della ripresa, ma “girata” in extremis con la bordata al volo – bella e improvvisa invenzione – con la quale ha propiziato il gol del Varese.

CAPEZZI 6,5 – Unico neo, il gol mancato sul finire del primo tempo, ma va detto che nella circostanza Russo è stato strepitoso. Per il resto il solito Capezzi, duro nei contrasti e intelligente nella gestione del pallone. Onestamente, non l’avremmo mai tolto, soprattutto con il vantaggio numerico vista la sua capacità nel far girare la palla.
(Osuji 6 – Come Zecchin, in tempi ristretti. Non incanta, ma fa nascere l’azione della rete. E comunque, ben tornato Willy).

CORTI 6,5 – Inizio un po’ diesel, ma quando cresce lui sale di tono anche Capezzi e di conseguenza migliora tutta la squadra. Tanti palloni recuperati in mezzo al campo, qualche chiusura provvidenziale.

JAKIMOVSKI 5 – Viste le sue prove e constata la qualità di Varela, rischia seriamente di aver già perso la maglia da titolare. Un solo, piccolo, spunto in oltre 50′ di gioco: al Varese serve ben altro.
(Lores Varela 6,5 – Se confermerà la prima impressione, potremo dire che in questa “presa” Imborgia ha avuto ragione. Gambe rapide, piedi educati, dribbling fulmineo e voglia di cercare la porta).

NETO PEREIRA 6,5 – Rinuncia in parte a colpire in prima persona, ma cerca spesso la sponda buona per i compagni. Serve un po’ tutti quelli che si fanno avanti attorno a lui, anche con qualche tocco geniale.

FORTE 6 – Certo, si divora un gol da pochi metri; certo, alla distanza esce senza più fiato. Però il Forte che ci ricordavamo non è svanito, ha solo addosso un po’ di ruggine: prendiamo per positiva la prova odierna, perché non era facile per lui incidere dopo tanta panchina.
(Capello s. v.)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 febbraio 2015
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