Marina De Juli riporta Jannacci, Fo e Gaber sul palco del Sociale

Lo spettacolo "Per ora rimando il suicidio" è in programma per giovedì sarà interpretato dalla nota attrice sul palco del teatro di piazza Plebiscito


«È uno spettacolo che fa ridere, cantare e pensare»: così Marina De Juli, autrice, attrice e regista che per anni ha lavorato con Dario Fo e Franca Rame e dei quali è considerata artisticamente un’erede, presenta lo spettacolo «…Per ora rimando il suicidio», in programma giovedì 26 febbraio, alle ore 21, al teatro Sociale di Busto Arsizio.
L’appuntamento, proposto dall’associazione culturale «Verba Manent» nell’ambito della stagione cittadina «BA Teatro», si inserisce nella rassegna «Se potessi mangiare un’idea / avrei fatto la mia rivoluzione», ideata dall’associazione culturale «Educarte», con la collaborazione della Fondazione comunitaria del Varesotto onlus (socio di maggioranza dell’impresa sociale srl «Il teatro Sociale»), in vista di Expo Milano 2015. L’Italia di ieri e di oggi, con i suoi vizi e le sue virtù, è la grande protagonista dello spettacolo, un «concerto recitato» -per usare le parole della stessa De Juli- nel quale si rende omaggio con canzoni, sketch e monologhi al genio istrionico e all’umorismo sagace, e dalla vena amara, di tre attori e cantautori milanesi che hanno raccontato la nostra storia recente e che hanno spesso intrecciato i loro percorsi professionali: Dario Fo, Enzo Jannacci e Giorgio Gaber.
Con la vulcanica e talentuosa Marina De Juli, che ha mosso i suoi primi passi di attrice proprio al Sociale di Busto Arsizio (con la compagnia «Gli Atecnici» di Delia Cajelli) e che oggi è direttrice artistica del teatro di Cuasso al Monte, saranno in scena un musicista polistrumentista, un chitarrista di grande esperienza e un contrabbassista: Andrea Cusmano, Francesco Rampichini e Alessandro Rigamonti.
Insieme canteranno, suoneranno e narreranno come moderni giullari uno spaccato dei cambiamenti che ha subito il nostro Paese dagli anni immediatamente successivi al secondo conflitto bellico, caratterizzati dall’entusiasmo del boom economico, sino ai giorni nostri, senza dimenticare gli anni Sessanta con la dura vita degli operai nelle catene di montaggio.
La pubblicità, la televisione, il sesso, la politica, la stagione di Tangentopoli, i pregiudizi sugli italiani saranno alcuni degli argomenti trattati con garbo e ironia da Marina De Juli.
«Nello spettacolo -racconta l’attrice varesina- si parlerà anche di Milano e dei «ligera», la malavita scanzonata che, subito dopo la fine della guerra, frequentava le osterie sui Navigli. Le prime canzoni dello spettacolo rispecchiano la lingua di allora, il dialetto». Ecco così che il pubblico potrà ascoltare brani come «Sentii cume la vusa la sirena» e «La luna l’è ona lampadina», ma anche grandi classici come «La ballata del Cerutti Gino», «El purtava i scarp del tennis», «La libertà», «La strana famiglia» e molto altro ancora.
A chiudere lo spettacolo saranno due bis: l’esecuzione di «Vengo anch’io, no tu no» di Enzo Jannacci e un omaggio a Franca Rame.
Il costo del biglietto è fissato ad euro 16,00 per l’intero ed euro 12,00 per il ridotto, riservato a giovani fino ai 21 anni, ultra 65enni, Cral, biblioteche, dopolavoro e associazioni con minimo dieci persone e ai soci delle «Officine musicali» di Uboldo.
Il botteghino del teatro Sociale di Busto Arsizio, ubicato presso gli uffici del primo piano (ingresso da piazza Plebiscito, 8), è aperto nelle giornate di mercoledì e venerdì, dalle ore 16.00 alle ore 18.00, e il sabato, dalle ore 10.00 alle ore 12.00.
È possibile riservare i propri posti al numero 0331.679000. Il servizio di prenotazione telefonica sarà attivo tutti i giorni feriali, secondo il seguente orario: lunedì-martedì e giovedì, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 17.30; mercoledì, venerdì e sabato, dalle ore 10.00 alle ore 12.30.

La stagione serale del teatro Sociale di Busto Arsizio proseguirà venerdì 27 marzo con l’intermezzo buffo «La serva padrona», musicato da Giovanni Battista Pergolesi e su libretto di Gennaro Antonio Federico, nell’allestimento dell’associazione «Amadeus», presieduta dal maestro Marco Raimondi. Posticipato, invece, a data da destinarsi lo spettacolo «Sei personaggi in cerca d’autore» di Luigi Pirandello, per la regia di Delia Cajelli e con l’associazione culturale «Educarte», previsto per giovedì 12 marzo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 febbraio 2015
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