Mv Agusta, a Philip Island è subito trionfo

Storica doppietta del team Reparto Corse Supersport sulla pista australiana di Philip Island. Il francese Jules Cluzel ha conquistato il gradino più alto del podio, seguito dall'italiano Lorenzo Zanetti. Non succedeva dal 1973

Non succedeva dal 1973, quando al Gp di Filandia la ruota dentata portò sui gradini più alti del podio due mostri sacri del motociclismo, Giacomo Agostini e Phil Read. Due grandissimi che si sopportavano poco, ma che in quegli anni portarono la casa varesina ai vertici del motociclismo mondiale. Ora, a più di 40 anni di distanza, Jules Cluzel e Lorenzo Zanetti salgono nell’olimpo delle due ruote in sella alla loro Mv F3, lì dove il bolide della Schiranna merita di stare. 

Il francese Jules Cluzel ha vinto una gara dominata dalla seconda curva, quando alla staccata per immettersi nella souther loop ha regolato la Kawasaki Kenan Sofuoglu, scattato al comando dalla seconda piazza. Da qui Cluzel ha fatto gara solitaria fino al traguardo palesando una superiorità indiscutibile.

Più complicata l’azione di Lorenzo Zanetti, terzo in griglia di partenza. Il pilota di Lumezzane, dopo aver perso cinque al posizioni in partenza inizia una furiosa rimonta. Al terzo giro risale fino alla quarta piazza, mentre nel successivo mette nel mirino la Honda di Kyle Smith e lo passa all’interno della curva n°9 (Lukey Heights). Alla quinta tornata ripete analogo trattamento su Gino Rea, liberandosi così dell’ultima quattro cilindri rimasta davanti a se.
Lorenzo continua a spingere con decisione la sua MV Agusta F3 replicando in gara il suo tempo da qualifica con 1’33’588 e portandosi a un secondo dal compagno di squadra nel corso della decima tornata. Immediata la risposta del francese, che ricomincia il pressing fino a scendere a 1’33.684 nel quindicesimo giro. Le posizioni si stabilizzano fino alla bandiera a scacchi, con Cluzel che ripete l’assolo del 2014, Zanetti secondo a 3”84 e, dopo 8”63 le Honda a quattro cilindri di Rea e Smith. Un distacco che da la misura del divario prestazionale esistente tra le moto costruite a Schiranna e quelle degli avversari.

Il francese è stato il dominatore assoluto di questo week end australiano, costantemente il più veloce fin dai primi test e autore della pole position (1’33”305):
«Sapevo di essere veloce e ho spinto fin dai primi giri per cercare di andare via con il mio passo. Sono felice di aver replicato la vittoria dello scorso anno, ora però il mio pensiero è la conquista del titolo». Il giovane Zanetti ha invece commentato così il suo primo podio su Mv: «Ho spinto al massimo e sono contentissimo per il risultato. Andare oltre non era possibile ormai gli pneumatici erano alla fine. Ringrazio tutto il Reparto Corse che mi ha cucito addosso un moto eccellente sotto ogni punto di vista». 

In Superbike l’inglese Leon Camier è stato autore di un weekend in crescendo. Qualificatosi con il 14° tempo, ha lottato e piegato la resistenza di Bayliss, Baiocco e De Puniet concludendo gara 1 in decima posizione. A dimostrazione della perfetta strategia di gara, Camier ha segnato il suo miglior crono, 1’32”99, nell’ultimo giro. In gara 2 ha scalato altre due posizioni, regolando nel finale Ramos e Baiocco e tagliando la linea del traguardo in ottava posizione migliorando anche il suo tempo sul giro: 1’32”866. Il team WSBK Reparto Corse rientra in Italia con un bottino di 14 punti mondiali, che valgono la settima posizione assoluta, davvero un ottimo inizio per la debuttante MV Agusta F4 RC.

«Ho cercato di essere il più possibile regolare – ha commentato Camier – risparmiando gli pneumatici per il finale ed è andata bene. Sono contento perché la F4 RC risponde bene alle regolazioni ed è per questo che abbiamo migliorato e portato a casa questo primi piccolo grande risultato: essere entrati stabilmente nella top-ten”. Un grazie anche al team, sono stati davvero bravissimi».

Il presidente Giovanni Castiglioni non era presenta a Phillip Island ma ha seguito in diretta il successo del suo team, commentando: «E’ una giornata da ricordare. Sapevamo di essere competitivi in WSS, del resto Jules lo scorso anno vinse con la F3 e quest’anno si è ripetuto, in modo ancora più autorevole sostenuto da una grandissimo Zanetti. Nella WSBK Leon è stato bravo a gestire il potenziale di una moto, la F4 RC, al suo debutto in pista. Iniziare con un settimo posto finale nella massima serie non può che essere un buon auspicio per il proseguo della stagione».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 febbraio 2015
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