L’Università del calcio? “Siamo in pausa di riflessione”

Il progetto per il grande campus da 70.000 metri quadri a Beata Giuliana è in una fase di stallo. “Sono al lavoro i consulenti legali per capire quale sia il metodo migliore per affidare i terreni”, spiega l’assessore Paola Reguzzoni

Il matrimonio sembrava essere imminente, ma il fervore dei primi tempi si è raffreddato. «Ci siamo presi del tempo per capire come approcciare giuridicamente la questione» spiega oggi l’assessore Paola Reguzzoni. Era stata lei a spiegare lo scorso settembre che nel giro di una decina di giorni sarebbe potuto arrivare il primo documento ufficiale del progetto per l’Università del Calcio negli spazi della Cascina dei Poveri. 

«Stanno lavorando i consulenti legali -spiega Reguzzoni- e da parte nostra rimane la massima disponibilità ad interloquire con chi è interesato al progetto». Un’operazione non semplice perchè da un lato avrà bisogno di interventi urbanistici ad hoc per quell’area (che è e rimarrà di proprietà pubblica, ndr) e dall’altro richiederà un investimento sostanzioso da parte dei privati, quantificato in circa 4 milioni di euro. L’Università del Calcio, infatti, dovrebbe occupare una superficie di circa 70.000 metri quadri alternando campi da calcio, palestre e aule didattiche. Tempi certi, comunque, non ce ne sono dal momento che «considerando l’entità dell’intervento e l’importanza del progetto non abbiamo dato alcun limite di tempo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 febbraio 2015
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