“Quali sono le priorità del presidente della Provincia?”

I comitati puntano il dito contro Gunnar Vincenzi. "Ci rammarica molto che il Presidente non abbia ritenuto prioritario l'impegno preso per l’incontro” scrivono in un comunicato per chiedere “vorremmo conoscere la sua posizione su Accam”

Anche i comitati che lottano contro l’inceneritore prendono posizione sull’annullamento dell’incontro in regione che avrebbe dovuto fare il punto sul futuro di Accam. E nella lettera aperta diffusa dai comitati si punta il dito contro il Presidente della Provincia di Varese, Gunnar Vincenzi. "Ci rammarica molto che il Presidente non abbia ritenuto prioritario l’impegno preso per l’incontro -si legge- e non dobbiamo essere noi a ricordargli che l’inceneritore di Busto Arsizio è stato per 40 anni a servizio della provincia". Ecco il testo integrale della lettera

Ci aspettavamo che l’incontro di ieri cambiasse le carte in tavola? / Fosse risolutivo?
Probabilmente no, sappiamo che i tempi della politica sono lunghi e che il consorzio deve decidere entro fine mese sul destino dell’inceneritore; Ci aspettavamo però che la questione fosse ritenuta di primaria importanza da tutti gli attori che hanno parte al dibattito e che sono in grado quindi di condizionare delle scelte .

Per noi ieri si sarebbe dovuto aggiungere un altro tassello verso quella che, non solo a parere nostro ma anche di molti sindaci del consorzio, dovrebbe essere la decisione sull’impianto di incenerimento, la sua progressiva chiusura e riconversione in impianto di trattamento a freddo dei rifiuti.

E così più volte si era espressa la Regione a voce dell’assessore Claudia Terzi.
Ci rammarica molto che il Presidente della Provincia Gunnar Vincenzi non abbia ritenuto prioritario l’impegno preso per l’incontro di oggi, non dobbiamo essere noi a ricordargli che l’inceneritore di Busto Arsizio è stato per 40 anni a servizio della provincia. Unico impianto demandato all’ottenimento di quell’autosufficienza provinciale in tema di rifiuti, obbligatoria per legge fino a un paio di anni fa. Busto Arsizio ospita un impianto inquinante sul proprio territorio che, in assenza di decisioni politiche, sta continuando a funzionare ai limiti delle emissioni concesse per legge (ad esempio per gli ossidi di azoto).

Vorremmo pertanto conoscere la posizione del Presidente della Provincia in merito, e se non ritiene che questa situazione debba essere affrontata nel più breve tempo possibile con trasparenza e lungimiranza per il benessere dei cittadini. L’argomento Accam e il futuro del consorzio e dell’inceneritore, sono argomenti prioritari in questo momento.
Sul territorio si è avviato un percorso in merito e noi, come comitato RifiutiZero-NoInceneritore di Busto Arsizio, chiediamo a tutte le amministrazioni locali che facciano la loro parte, al di là del colore politico. Per quanto riguarda i costi di bonifica inoltre è vero che se tali costi fossero coperti da Enti che hanno imposto il sacrificio di un impianto inquinante sul nostro territorio sarebbe un segnale di avvicinamento della politica ai cittadini, ma vogliamo anche ricordare che questi oneri sono stati già inseriti negli scenari alternativi al revamping e verrebbero comunque ammortizzati senza costi aggiuntivi per i cittadini.

Comitato RifiutiZero Busto Arsizio – NoInceneritore 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 febbraio 2015
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