Apre la nuova “super caserma” dei vigili del fuoco

Sarà anche un centro di eccellenza (primo in Italia) dove si studierà la gestione delle emergenze. Il distaccamento ricavato in un immobile del Centro Comune di Ricerca: servirà 24 comuni del Medio Verbano

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C’è il fuoco cattivo, che fa danni e va spento sul nascere. Ma c’è anche un altro fuoco, quello della buona volontà e che costruisce. Sono più di un auspicio le parole scelte dal parroco don Natale Monza per salutare il nuovo distaccamento dei vigili del fuoco che ha aperto i battenti oggi, 23 febbraio in via Enrico Fermi 1219 a Ispra.
Il personale è composto da 16 unità (ne sono previsti 26 per questo distaccamento, non ancora inviati dal Ministero) con tre mezzi per un bacino di utenza di 24 comuni coperti per tutto il giorno; l’area della caserma è di 4.500 mq di cui 620 coperti e 3.900 scoperti.
La caserma vede l’impiego di tecnologie all’avanguardia sia in termini di funzionalità che di impatto ambientale.
I mezzi in servizio presso la nuova sede sono un’autopompa serbatoio, un fuoristrada, un fuoristrada con modulo antincendio e un’autovettura mentre di prossima assegnazione vi sarà un gommone per potenziare il soccorso acquatico, vista la vicinanza del Lago Maggiore.

Ma la vera novità consiste nel dotare il territorio provinciale della prima realtà nazionale di interfaccia diretta tra il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ed il Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea: l’obiettivo, infatti, è quello creare un “Centro di Eccellenza” per la gestione delle emergenze e per attuare degli interscambi formativi e tecnici, utili sia alla ricerca che al soccorso. Fare e studiare, insomma, in un ambito, quello dell’emergenza, che per muoversi ha bisogno di modelli, conoscenza e competenza. Tutti ingredienti garantiti dalla concretezza del corpo nazionale e dalla competenza scientifica caratteristica del Centro comune di ricerca.

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Alla cerimonia erano difatti presenti i vertici delle due organizzazioni. Il direttore del sito Dan Claudiu Chirondojan ha parlato «dell’importanza per il territorio in termini di sicurezza, ma anche per la creazione di un centro di eccellenza europeo per le emergenze».
Dello stesso avviso anche Paolo Maurizi, responsabile provinciale del Corpo che ha illustrato la situazione operativa «che alleggerisce il lavoro dei distaccamenti di Luino e di Somma Lombardo, oggi chiamati a operare su questo territorio, oltre a quello di Laveno Mombello dotato di personale volontario. Per questo abbiamo rivisto le aree di competenza, con l’impiego di Laveno Mombello tendenzialmente rivolto più verso Nord. Avremo una collaborazione diretta con le squadre antincendio del CCR: si separa dal Centro comune un solo cancello. La sede, non da ultimo, rappresenta, vista l’ampiezza del piazzale, anche un utile punto di raccolta per uomini e mezzi in caso di calamità, o di colonna mobile».

Del tutto soddisfatto il sindaco di Ispra, Melissa De Santis, felice di vedere aperta una realtà di cui si parla dal 2001: «L’esempio di come la volontà dell’uomo vinca sulla burocrazia».
Da oggi il mosaico provinciale delle caserme dei vigili del fuoco si arricchisce di un’importante tessera che va ad operare in uno dei territori che col turismo estivo vede crescere nei mesi caldi la richiesta di sicurezza da parte di residenti e non. Una sfida raccolta da Giuseppe Montemurro, il responsabile del distaccamento: «Noi siamo pronti».

Di seguito i comuni che rientrano nel territorio di competenza del distaccamento di Ispra: Angera, Bardello, Besozzo, Biandronno, Brebbia, Bregano, Brenta, Cadrezzate, Caravate, Cittiglio, Cocquio Trevisago, Comabbio, Gemonio, Ispra, Laveno Mombello, Leggiuno, Malgesso, Monvalle, Osmate, Ranco, Sangiano, Taino, Ternate, Travedona Monate.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 febbraio 2015
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