Neonata morta in ospedale, indagati 7 medici e soccorritori

Inchiesta della procura su un parto in casa a Brebbia e relativi soccorsi. Un caso strano, perché la madre ha nuovamente sostenuto che non sapeva di essere incinta

Ci sono 7 indagati per la morte della bimba nata a Brebbia da una madre che non sapeva di essere incinta (così afferma la donna). La piccola morì dopo il soccorso, il 2 febbraio, all’ospedale di Cittiglio (foto). La madre, interrogata dagli inquirenti, ha sostenuto che non si era accorta della gravidanza, anche se le circostanze sono apparse un po’ confuse nell’immediatezza del fatto. Interrogata dai carabinieri, la donna ha nuovamente sostenuto di non avere idea di quanto stava per accadere quella mattina.

Fino a propria contraria, la ragazza, originaria del Senegal, e giunta già alla seconda gravidanza, è oggi parte lesa nell’indagine. Il pm inquirente, Annalisa Palomba, ha iscritto nel registro degli indagati sia i soccorritori del 118, che quel giorno intervenì con l’elisoccorso, sia i medici dell’ospedale di Cittiglio. Va chiarito se la bimba stesse bene durante il trasporto in elicottero, o se invece arrivò già in gravi condizioni al nosocomio. La procura ha nominato due consulenti, mentre l’ospedale e gli indagati a loro volta ne hanno nominati alcuni di parte. Gli avvisi di garanzia sono finalizzati soprattutto alla nomina di avvocati e consulenti visto che la procura ha chiesto una relazione completa sui soccorsi oltre ovviamente all’autopsia sul corpo della piccola.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 febbraio 2015
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