Parcheggio al Sacro Monte, indagato imprenditore

Ha votato a favore nel cda del Parco campo dei Fiori, ma è anche il proprietario dell'area. L'inchiesta entra nel vivo

Il costruttore Eugenio Malnati è indagato per abuso di ufficio, nell’ambito dell’inchiesta sulla costruzione del parcheggio alla prima cappella del Sacro Monte. La procedura decisionale che ha portato alla decisione di costruire in quel punto e all’assegnazione dell’appalto sarebbe stata viziata da alcune incongruenze, su cui la procura di Varese ha messo gli occhi, dopo un esposto presentato da alcuni cittadini. Malnati, in particolare, dovrà spiegare come mai ha votato a favore del parcheggio durante una riunione del cda del parco Campo dei fiori, di cui fa parte, ma entrando in un conflitto di interessi con il suo ruolo di imprenditore privato.

Il punto è che il costruttore, è anche il proprietario di metà dell’area venduta al comune, dove sarà realizzato il parcheggio stesso, insieme al figlio del patron del Palermo Calcio Andrea Zamparini. Malnati, imprenditore vicino alla Lega, sarà interrogato nei prossimi giorni. A quanto si apprende dal suo avvocato, Marco Mainetti, durante quella riunione al parco Campo dei fiori il suo assistito non avrebbe commesso alcun abuso "dolosamente", ma si sarebbe trattato di un mero errore. In sostanza Malnati avrebbe votato su una serie di punti ma non sarebbe stato avvisato quando arrivò il turno del parcheggio alla prima cappella.

L’inchiesta tuttavia potrebbe avere anche un secondo indagato, un funzionario comunale, relativamente alla procedura di appalto, ma la procura per ora avrebbe proceduto a uno stralcio.

Il parcheggio alla Prima Cappella serve per liberare il Sacro Monte dall’assalto delle auto. Ma viene contestato dal comitato Varese 2.0, e dalle opposizioni. L’assegnazione dellappalto è andato a una ditta, la Finteco srl, che aveva problemi col certificato antimafia, ma che ha successivamente ha vinto un ricorso. Oggi è a tutti gli effetti l’aggiudicataria.
Il sindaco Attilio Fontana commenta: "Nessun membro della giunta ha ricevuto avvisi di garanzia, nonostante le voci messe in giro da qualcuno. Chi mi ha infangato è stato già querelato. Malnati spiegherà la sua posizione, ma intanto sottolineo che su questa vicenda è stata montata una polemica politica che servirà a qualcuno alle prossime elezioni". 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 febbraio 2015
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