Perché devo pagare i farmaci contro il “parkinson”?

Un lettore si lamenta di dover pagare oltre 50 euro per una scatola di medicine necessarie per combattere la malattia. La replica dell'Asl che ricorda che solo i farmaci generici sono gratuiti

 Scrivo anche a voi perché non so più a chi rivolgermi. Mio marito soffre di parkisonismo e decadimento cognitivo. Dopo varie indagini hanno finalmente trovato una cura che hanno di molto migliorato la sua vita. Però ora sto lottando per ottenere i farmaci necessari. Sono farmaci con piano terapeutico quindi dovrebbero essere gratuiti in virtù dell’80/100 di invalidità. Da dicembre ho presentato una ricetta per i cerotti …. da 9,5 e per avere una scatola ho pagato 54€ (costo 113€) anche per un altro farmaco …. sia da 25 che da 100 mg. La farmacia non me ne fornisce. Ho inviato una lettera al sig. Mantovani della Regione Lombardia ma non ho ottenuto risposta. Ora mi domando, come me molti altri ammalati, come mai tutte queste restrizioni

Grazie.  

A. L.


La risposta dell’Asl

Si rivolge a noi la moglie di un paziente che segnala di dover pagare un ticket elevato per il ritiro di farmaci quali …. e ….. . Si tratta di farmaci originatori per i quali esiste il generico corrispondente.

Per i farmaci a brevetto scaduto, il Sistema Sanitario rimborsa un prezzo di riferimento cui le ditte possono o meno adeguarsi. Solitamente i farmaci generici allineano il loro prezzo a quello di riferimento ed il cittadino non paga nessuna differenza. Purtroppo alcune volte (questi i casi in questione) le Aziende titolari del farmaco originatore non riducono il proprio prezzo di vendita e, di conseguenza, il cittadino che sceglie l’originatore (o che non conosce la disponibilità del farmaco generico) è chiamato a pagare la eventuale differenza.

La signora segnala poi del difficile reperimento sul territorio dei farmaci necessari.

La possibilità che i medicinali siano carenti nel circuito distributivo è reale. In tal senso tutte  le ASL lombarde insieme alla Direzione Generale Sanità di Regione ed alle Organizzazioni delle farmacie aperte al pubblico danno luogo, in applicazione a quanto previsto da relativamente recenti aggiornamenti normativi, ad un circuito che ho lo scopo di  tenere, per quanto possibile, monitorato il fenomeno delle carenze che, spesso,è determinato dalla possibilità di esportare legalmente all’estero medicinali . Questa attività è legittima e regolamentata ma purtroppo può rendere difficile da piena disponibilità delle terapie nel nostro territorio. A titolo esemplificativo, infatti, il medicinale ….. è presente nella lista dei farmaci carenti sul territorio regionale. Lista che è originata direttamente dalle segnalazioni delle farmacie. Anche in questo caso specifico può essere risolutivo il passaggio a al farmaco generico equivalente.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 febbraio 2015
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