Quattro Oscar per Birdman. Vince anche l’italiana Canonero

La costumista ha vinto la sua quarta statuetta per il film "Grand Budapest Hotel". Film, regia, sceneggiatura e fotografia al film del messicano Iñarritu

Quarto Oscar in carriera per l’italiana Michela Canonero. La costumista ha vinto la sua quarta statuetta per il film Grand Budapest Hotel e il riconoscimento le è stato consegnato durante la notte delle stelle che si svolta tra domenica 22 e lunedì 23 febbraio a Los Angeles. Era l’unica italiana in gara, anche se da anni lavora negli Stati Uniti: «Grazie all’Academy e grazie Wes Anderson (il regista del film, ndr) questo è per te, lo voglio condividere con te – ha dichiarato dal palco -. Sei stato di grande ispirazione, sei come un direttore d’orchestra, sei un grande compositore, sei il nostro regista e sei stato il nostro ispiratore. Senza di te non avrei mai potuto farlo. Grazie di quello che hai fatto e per il risultato che hai permesso di ottenere a noi tutti».  

Ma il vero vincitore della serata è stato il film Birdman di Alejandro Gonzalez Iñarritu che si posta a casa quattro Oscar: miglior film, regia, fotografia e sceneggiatura. Hollywood premia ancora una volta se stessa e un film che parla di cinema, di un attore, interpretato da Michael Keaton rimasto ingabbiato nell’interpretazione del personaggio di un supereroe. 
Il grande rivale di Birdman era sulla carta Boyhood, il film di Richard Linklater ha girato nel corso di 12 anni, che si porta a casa una sola statuetta come Migliore attrice non protagonista a Patricia Arquette. 
Diversificati gli altri premi. A Julian Moore per Still Alice, dove interpreta per il suo ruolo di insegnante colpita dall’Alzheimer. Il miglior attore protagonista è stato decretato Eddie Redmayne per il suo ruolo in La teoria del tutto e aver prestato volto e corpo per raccontare lo straordinario percorso di Stephen Hawkins. L’attore J. K. Simmons è stato invece premiato per il suo ruolo di non protagonista di inflessibile insegnante di batteria nel film indipendente Whiplash

Trionfa come miglior film d’animazione Big Hero 6 della walt Disney che batte il favorito Dragon Trainer 2. Mentre per la migliore canzone originale triona John Legend per la canzone portante di Selma, il film su Martin Luther King e la marcia per la pace partita proprio dalla cittadina americana che dà il titolo alla pellicola. 
Per l’Italia, oltre l’Oscar alla Canonero, unico neo della serata è stata nel ricordo dei divi scomparsi durante l’anno, coloro che hanno fatto la storia del cinema: in questo omaggio non è comparso Francesco Rosi, autore di film che hanno segnato l’immaginario mondiale e fatto scuola, come Il Caso Mattei, Le mani sulla città, Salvatore Giuliano e molti altri. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 febbraio 2015
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