Ruspe in azione sulle case delocalizzate. Maroni: “Malpensa sarà hub dei passeggeri”

La cittadina ha visto trasferirsi almeno mille persone, il sindaco: "È un momento importante, l'area verrà riconsegnata ai cittadini". Maroni: "I lavori saranno terminati per Expo 2015"

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Le ruspe sono entrate in azione anche a Lonate Pozzolo per sventrare le case fantasma delocalizzate dopo l’avvio del piano di sviluppo della grande Malpensa negli anni 2000. Come l’inaugurazione di un’opera all’incontrario, oggi sono state tolte le prime pietre dalle abitazioni ormai abbandonate della fascia lonatese più soggetta ai rumori del passaggio degli aerei del polo aeroportuale. Al loro posto sorgeranno aree verdi, almeno per il momento.
Questa mattina c’erano tutti i rappresentanti degli enti coinvolti (Aler, Comuni, Provincia di varese, la ditta che si è aggiudicata l’appalto e la Regione Lombardia) guidati dal Presidente della Regione Roberto Maroni e l’assessore Beccalossi.
Proprio la Regione è infatti l’ente finanziatore di un intervento atteso da più di dieci anni e sbloccatosi solo negli ultimi mesi.

Così come già avvenuto a Somma Lombardo anche per Lonate Pozzolo e Ferno cominciano così i lavori di demolizioni che consegneranno le aree, ormai sgombre dalle abitazioni, in tempo per l’inizio di Expo 2015.

I NODI IRRISOLTI A LONATE POZZOLO
Oggi è un momento importante per Lonate Pozzolo perché si completa un’operazione iniziata da tempo che aveva determinato l’abbandono di intere porzioni di territorio proprio all’interno della cittadina. Anche qua la situazione di abbandono aveva lasciato spazio velocemente a situazioni di occupazioni abusive e degrado. «La delocalizzazione delle aree ha provocato il trasferimento di circa un migliaio di cittadini – spiega il sindaco Danilo Rivolta -. È stato un processo molto doloroso ma sono contento che finalmente si possa chiudere un capitolo con questi lavori di demolizione».
Non tutto però è filato liscio: «purtroppo alcuni cittadini non hanno acconsentito ad abbandonare la propria abitazione e quindi ci sono alcune situazioni a macchia di leopardo che non permettono di procedere organicamente a risolvere la situazione. Ma continueremo a lavorarci».

LA REGIONE E MALPENSA
Ad accollarsi i costi dell’operazione è stata la Regione rappresentata questa mattina dal Presidente Roberto Maroni e dall’assessore al territorio Viviana Beccalossi. «È un giorno importante perché si da attuazione all’accordo previste da anni su questa area – ha spiegato Maroni -. I lavori che partono oggi sono anche a basso impatto ambientale perché tutto il materiale del cantiere verrà raccolto e riutilizzato al 100%». Sul futuro dell’area Maroni ha anche detto che «ci sarà un concorso di idee fra i cittadini per decidere come utilizzare le aree e. Intanto l’importante è che saranno riconsegnate sgombre in tempo per l’inizio di expo 2015».
Il futuro delle aree resta però inevitabilmente legato a quello di Malpensa che negli ultimi anni ha subito numerosi stop e ridimensionamenti. Maroni si dice però convinto della sua rinascita: «Non c’è solo cargo nel futuro di Malpensa. L’aeroporto diventerà sempre di più hub dei passeggeri anche grazie agli accordi che abbiamo stretto. Io h chiesto in particolari i collegamenti con le linee di alta velocità che insieme ai collegamenti autostradale come quello di Pedemontana faranno di Malpensa l’hub di un’area vastissima e unto di riferimento per il traffico passeggeri». 

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 febbraio 2015
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