Varese, pareggio in extremis con la Pro Vercelli

Una zampata di Borghese al 90' dà alla squadra di Bettinelli un punto meritato, ma i biancorossi non sfruttano l'uomo in più per l'espulsione di Marchi. Buon esordio di Lores Varela nella ripresa

Il Varese non riesce a dare continuità alla vittoria di Lanciano, perdendo ancora qualche colpo sul terreno amico del “Franco Ossola”: contro la Pro Vercelli arriva solo un pareggio sudato (1-1) per i biancorossi – meglio di niente visto come è maturato – che non basta per scalare la classifica di Serie B.

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Varese - Pro Vercelli 1-1 4 di 21

       

A dare il punto alla squadra di Bettinelli è l’ex di turno Martino Borghese, proprio allo scoccare del 90′, con un tap in vincente da due passi a seguito dell’ennesima parata di Russo su Zecchin. La rete del difensore mette un po’ di giustizia in campo, perché onestamente il Varese non avrebbe meritato di perdere visto che nel corso dei due tempi ha creato diverse occasioni, purtroppo non capitalizzate a dovere, vuoi per la bravura del portiere ospite, vuoi per l’imprecisione sottoporta che alimenta le lamentele del partito “dell’attaccante che manca”. Una lacuna che forse quest’oggi non è stata così evidente (Neto ha fatto il suo dovere soprattutto nel ruolo di suggeritore, Forte fino a che ha avuto benzina ha punzecchiato la difesa) ma che certo non si può ignorare; a proposito, Sforzini ha bagnato con due gol l’esordio nell’Entella. Contro la Pro Vercelli però il Varese (che ha pagato caro una dormita di Rea in occasione del gol di Marchi) ha costruito poco sulle fasce, con Jakimovski ancora bocciato e Zecchin troppo intermittente; ben diversa la solfa quando è entrato l’uruguaiano Lores Varela, molto brillante con il pallone tra i piedi e probabile nuovo grimaldello che Bettinelli dovrà sfruttare da qui in avanti. Un’altra pecca dei biancorossi è stata la poca lucidità dopo la rete subita: la Pro è rimasta subito in dieci (espulso proprio Marchi per fallo di reazione) ma salvo due rischi immediati si è poi difesa senza grossi problemi, anche perché tra i padroni di casa è uscito il faro Capezzi rimpiazzato da Osuji. Poi Borghese l’ha risolta appena in tempo.
La classifica, nella parte bassa, non riceve grandi scossoni e questo è positivo, anche perché alcuni risultati che sembravano condannare il Varese si sono raddrizzati con il passare dei minuti. Però Masnago deve tornare per forza a essere serbatoio di punti per i biancorossi, a partire dallo scontro teoricamente durissimo di sabato prossimo con il Livorno, oggi dilagante (5-2) al “Picchi” con il malcapitato Bari. E vedremo se Bettinelli modificherà la squadra con gli innesti del mercato, provando nel contempo a inventarsi quella prima punta che non c’è tra gli uomini a disposizione.

COLPO D’OCCHIO – Con la Curva Nord e la parte alta dei Distinti innevate, ne guadagna il colpo d’occhio, un po’ grazie al manto bianco che circonda il campo, un po’ perché nel rettilineo opposto alla tribuna la gente è più compatta del solito. Terreno di gioco che tutto sommato regge, grazie alla protezione data dai teloni nei giorni delle precipitazioni; dalla notte di sabato comunque inizierà la rizollatura.

CALCIO D’INIZIO – Bettinelli conferma le indicazioni dell’andata: nessun nuovo acquisto in campo, fascia mancina affidata alla catena formata da Luoni e Jakimovski, attacco con Forte e Neto Pereira. La Pro Vercelli cambia invece qualcosa, niente 4-3-3 ma un 4-4-2 “modificato”, in cui Luppi supporta la punta avanzata Marchi, bomber della squadra. In campo da subito Di Roberto, ex di turno al pari di Borghese.

IL PRIMO TEMPO – Prima mezz’ora “bianca”, ultimo quarto d’ora con predominanza della squadra di Bettinelli. A grandi linee è questo l’andamento della prima frazione, nella quale la Pro crea maggiori occasioni soprattutto con tiri da lontano mentre il Varese va più vicino al gol. La prima a sfiorare il vantaggio però è la Pro con un tiro improvviso scoccato da lontanissimo da Luppi (8′), tra i migliori in campo: traiettoria velenosa e palla che sbatte sulla traversa, forse sfiorata da Perucchini. Il portierone biancorosso comunque anche quest’oggi è stato ineccepibile e sicuro, controllando senza grossi problemi le staffilate da lontano dei bianchi piemontesi. Due le vere occasioni per il Varese: sulla prima è colpevole Forte (19′) che da pochi metri spara alto sugli sviluppi di uno dei tanti corner battuti da Zecchin. Poi la palla-gol arriva a Capezzi ben messo in moto dal solito Neto: diagonale sinistro del regista fiorentino e miracolo di Russo nel deviare oltre il fondo (41′). Nel mezzo Di Roberto ha provato a pungere da fuori in un paio di occasioni mentre Forte, servito da Neto, aveva già testato gli ottimi riflessi dell’estremo difensore avversario.



LA RIPRESA
– Il Varese, rassicurato dal finale del primo tempo, prova subito a spingere (cross di Capezzi e testa di Neto che ci arriva per poco e non trova la porta) ma deve anche fare attenzione perché Ardizzone scocca una bordata da fuori finita di poco sul fondo.
Al quarto d’ora Borghese commette forse l’unica sbavatura della gara e concede una punizione dal limite sulla quale la Pro Vercelli passa in vantaggio: schema che libera Marchi sul secondo palo, incertezza di Rea che non segue la punta e facile tocco in rete da due passi per lo 0-1.
Il centravanti ospite, fino a lì invisibile, sparisce subito dopo per via di un calcetto di reazione a Capezzi: rosso diretto e vercellesi con l’uomo in meno. La reazione di Neto e compagni produce subito due palle-gol ma Zecchin si divora il pareggio da pochi passi (assist, manco a dirlo, del brasiliano) pure con il piede sinistro. Russo quindi dice “no” a Lores Varela, rapidissimo nel crearsi spazio e tiro nell’area avversaria.
Perse queste due possibilità il Varese pare arrendersi: la pressione non manca, ma la Pro riesce a tenere confinati i biancorossi al limite dell’area, concedendo al massimo qualche corner su cui la difesa fa buona guardia. Nel frattempo Bettinelli ha sguinzagliato Osuji per Capezzi e anche Capello per l’esausto Forte senza ottenere grandi vantaggi. Ma proprio dal nigeriano nasce l’apertura buona allo scadere dei regolamentari: palla verso Zecchin che al volo scarica nello specchio della porta. Il solito Russo risponde alla grande ma nulla può sull’accorrente Borghese che da pochi passi fa 1-1 accendendo così anche qualche animo in tribuna centrale. Ma per provare a vincere non c’è più tempo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 febbraio 2015
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