Il Baff chiude in positivo: “Festival popolare ma di qualità”

Primo bilancio per la tredicesima edizione che chiude venerdì sera con la passerella dei vip al Sociale e una festa in piazza. Farioli: "L'anno prossimo il tema sarà il sorpasso della crisi"

marco d'amore valeria mastronardi antonello fassa stefano fresi baff 2015

C’era mezzo cast dei Cesaroni alla conferenza stampa di chiusura del Busto Arsizio Film Festival che ha anticipato la tradizionale kermesse di chiusura al teatro Sociale: Antonello Fassa, Valeria Mastronardi e Stefano Fresi con accanto Marta Donzelli della Vivo Film e Marco D’Amore (Ciro l’immortale di Gomorra). Saranno loro i premiati di questa sera prima della festa finale in piazza San Giovanni dopo una settimana di festival intensissima che è partita con Sergio Castellitto per proseguire con Giorgio Pasotti, Vittorio Sgarbi, Riccardo Rossi, la madrina Valeria Solarino, Vladimir Luxuria per chiudere con l’ultima infornata di ospiti della serata di venerdì.

Grande soddisfazione da parte del direttore artistico Steve Della Casa che negli ultimi due anni è riuscito a dare una svolta a questa manifestazione togliendo la patina intellettuale e facendo prevalere l’anima popolare senza perdere la qualità: «E’ stato un festival di grande livello – ha detto ai giornalisti – siamo molto felici di come è andato. I nostri obiettivi sono stati centrati». Soddisfatto anche il sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli che ha anche anticipato il tema dell’anno prossimo: «Il tema sarà il sorpasso della crisi e si svolgerà dal 12 al 19 marzo».

Simpatico siparietto con il romanissimo Antonello Fassa tra colpi di gomito e battute in romanesco, qualche riflessione sullo stato del cinema italiano con Stefano Fresi, rivelazione con Edoardo Leo di “Smetto quando voglio”, “Noi e la Giulia” e altre pellicole: «Osare è la parola chiave, fino a quando chi mette i soldi non decide questo saremo al palo» – ha detto.

Osare è il verbo che ha voluto far suo anche Steve Della Casa, vero deus ex-machina di questa manifestazione. Anche lui ha raccolto una scommessa approdando al Baff e – grazie anche all’ampia libertà di movimento lasciatagli – è riuscito a dare un’anima a questo festival, coinvolgendo sempre di più i ragazzi dell’Istituto cinematografico Antognoni e riempendo le sale con prodotti spesso italiani e poco conosciuti ma che hanno trovato i favori degli appassionati e dei semplici curiosi.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 24 aprile 2015
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