Il Varese dura un tempo, poi si spegne anche a Perugia

Biancorossi atterrati dalle reti di Goldaniga al 45' e Verre al 73'. Dopo una prima frazione positiva, sugli uomini di Bettinelli è calato il buio

varese perugia gol goldaniga

Continua senza fine la discesa agli inferi del Varese. La squadra di Bettinelli perde anche a Perugia, 2-0, e aspetta solo l’arrivo della matematica per certificare la retrocessione in Lega Pro (sempre che la società non fallisca, ma questo è un altro discorso). Al “Curi non basta un primo tempo giocato tutto sommato alla pari dei Grifoni, squadra di ben altro lignaggio e in pienissima corsa playoff: i ragazzi di Bettinelli sono capitolati solo al 45′ ma hanno a lungo duellato con i padroni di casa sospinti da 11mila spettatori. Anzi, all’intervallo si è andati con più di una recriminazione vista la mancata espulsione di Fossati e un rigore solare non concesso a Rossi subito dopo la rete di Goldaniga. Ma nella ripresa si è purtroppo rivisto il Varese cui ci siamo mestamente abituati negli ultimi mesi: molle, stanco, incapace di tenere i rivali lontano dall’area, con pochissime idee. Ed è quasi un successo aver tenuto l’1-0 per un’altra mezz’ora: alla fine però è arrivato il definitivo 2-0 senza che lo spuntatissimo attacco di Bettinelli sia riuscito a impensierire il portiere del Perugia.
Classifica dunque sempre più brutta per i biancorossi, sempre ultimi a quota 28, ben quattro punti sotto un Brescia che a differenza del Varese non ha ancora smesso di lottare. Un verbo che, ahinoi, dalle parti di Masnago viene utilizzato sempre meno e quasi solo per le dichiarazioni di facciata. Sabato, comunque, ci sarà l’Avellino da affrontare nell’ennesima tappa di una Via Crucis che terminerà solo a fine maggio.

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Perugia - Varese 2-0 4 di 28

COLPO D’OCCHIO – Grande pubblico al “Curi” dove sono 11mila sugli spalti a spingere la squadra di Camplone verso un successo che vale il quinto posto in classifica e che prepara al meglio il sentitissimo derby con la Ternana. Attimi di commozione tra il pubblico di casa prima della gara, quando viene ricordato un tifoso della curva deceduto in un incidente. Nel settore ospiti non manca una bandiera del Varese.

CALCIO D’INIZIO – Una differenza rispetto alla formazione ipotizzata alla vigilia. Nel Varese non c’è Culina per un risentimento muscolare accusato prima del match: al suo posto sulla sinistra opera Cristiano. Bettinelli per il resto conferma l’undici previsto, con Osuji e Blasi centrali e quest’ultimo capitano ed ex di turno. Tra i padroni di casa il duo d’attacco è formato da Ardemagni e Falcinelli.

IL PRIMO TEMPO – Chi si aspettava un Varese remissivo deve ricredersi. Sorretto da Osuji in mezzo al campo, l’undici biancorosso non arretra sui tentativi dei padroni di casa e anzi prova talvolta a pressare rallentando un po’ la costruzione del gioco umbro. Vero, è il Grifo a fare più gioco, ma la prima vera palla-gol arriva da Forte che scatta in velocità e scocca un diagonale finito di pochissimo a lato (7′). La velocità è un’arma anche di Verre, fermato in collaborazione da Borghese e Rossi, ma è il preludio di una serie di tentativi impostati dalla squadra di Camplone che al 14′ sfiora il palo su punizione con Fabinho. Altri brividi al 26′ con il Perugia che prima guadagna un angolo poi, con Falcinelli, spara alto da buona posizione.
Ma il Varese c’è, prova a reagire con un Forte vivace, guadagna un paio di angoli senza però risultati e “rischia” di avere un vantaggio numerico dopo la mezz’ora: Fossati infatti viene ammonito al 33′ e poco dopo abbatte violentemente Osuji. Il secondo giallo ci sta tutto ma Aureliano di Bologna non si prende la responsabilità e lascia proseguire la partita al perugino. C’è anche lui quindi in campo a esultare al 45′ quando gli umbri passano: su azione d’angolo c’è la sponda di Mantovani che libera Goldaniga, il quale scarica di prepotenza in porta da pochi metri (foto in alto di Newphotopress).
Prima del riposo però il Varese guadagna una punizione che Zecchin va a battere: il pallone spiove in area, Rossi viene evidentemente trattenuto e va a terra ma l’arbitro assegna una punizione al Perugia per un altro fallo senz’altro minore (la palla infatti era diretta allo stesso Rossi).

LA RIPRESA – Si riparte senza variazioni anche se la prima (Falcone per Zecchin) non tarda. L’impressione però è che il Varese abbia perso lo smalto e la sfrontatezza della prima frazione: se ne accorge anche il Perugia che da qui in avanti dominerà il palleggio e il possesso palla senza praticamente mai rischiare nulla.
Messa relativamente in ghiaccio la partita, la squadra di Camplone va a cercare il raddoppio: il più attivo è Falcinelli che tuttavia, tra tiri deviati e conclusioni sbagliate anche da vicino, grazia la difesa del Varese. Ci prova anche Ardemagni ma il suo tentativo centrale viene respinto da un Rossi pronto a fare da diga. Bettinelli prova a liberare allora la fantasia di Capezzi, ma di spunti ce ne sono pochissimi e così il Perugia trova il bis al 28′. Su un’azione nata a sinistra Ardemagni coglie il palo, Fiamozzi non chiude su Verre che arpiona la palla, si gira e mette in rete.
Di fatto finisce qui; nell’ultimo scorcio di gara da segnalare solo l’infortunio a Fabinho, un errore di Rossi risolto in uscita da Perucchini e un tentativo di tiro al volo di Miracoli che manca la palla e “firma” così una partita del tutto vuota. Dalla cessione di Lupoli e dall’infortunio di Neto, l’attacco del Varese non ha più segnato: se c’è una causa prima dello sfascio, è proprio dovuta a quel reparto e a un mercato che lo ha azzoppato irrimediabilmente.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 13 aprile 2015
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Commenti

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  1. Scritto da pietropaolo_giaquinto

    Siamo tutti tristi per come vanno le cose, ormai non c’e’ ben poco da scrivere. E’ facile criticare senza essere dentro i problemi ma pare sia stata
    una stagione sciagurata forse affrontata con troppa faciloneria, senza soldi, ogni due per tre con cambi di direttori ecc. ecc. Mancanza di preparazione fisica, un allenatore buttato allo sbaraglio in serie B senza esperienza, solo sull’entusiasmo di una salvezza fortunosa … lo sciagurato mercato di gennaio, probabilmente solo per raccimolare qualche soldo…Anche gli arbitri non ci hanno concesso nulla, spesso gli errori si compensano ma a noi non hanno regalato veramente niente, solo bastonate. Tutto passa ed i cicli si susseguono, godiamo di quelllo che arrivera’ se arrivera’ ! Forza Varese.

  2. Bruno G 70
    Scritto da Bruno G 70

    Annata disastrosa sotto tutti i punti di vista.Presidente QuaQuaraqua, Dirigenza inesistente ed Inconcludente, allenatore al pari della dirigenza e del Presidente oltre che incompetente (fare il secondo a due Grandi come Sannino e Maran non vuol dire avere l’esperienza per allenare in serie B) e giocatori troppo scarsi per la categoria, mischiate bene il tutto e servite tutto con un “fallimento quasi sicuro” e anni di vecchie categorie, Serie D ad andare bene se non peggio.
    Grazie a tutti di cuore

  3. Luca84
    Scritto da Luca84

    Amareggia molto retrocedere, amareggia ancora di più farlo così, senza orgoglio. Il Parma in A è spacciato da tempo, ma ha fatto 7 punti in 3 gare. Il Varese ha fatto un punto a Modena e poi solo sconfitte, quasi tutte larghe. è peggior modo di retrocedere. Spero solo che passi in fretta l’ultimo mese di campionato. E forse andrò controcorrente, ma mi auguro per il bene del Varese che si fallisca ripartendo dalla D. Inutile salvare la Lega Pro se ci sono solo debiti.

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