Omicidio di Teodora, l’arrestato non risponde al giudice

Dopo la confessione iniziale Tiziano Rossi, arrestato a Torino per l'omicidio di via Riva, non ha risposto al Gip. L'arma non è stata trovata

Omicidio a san Vittore Olona

Ha confessato di aver ucciso Teodora subito dopo essere stato arrestato dalla Polizia di Torino ma non ha risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari. E’ in carcere a Torino Tiziano Rossi, il 42enne di San Vittore Olona che avrebbe ucciso con almeno due colpi di pistola Teodora Catauta, la rumena di 35 anni freddata in via Riva venerdì 30 aprile, a pochi metri da casa.

La Procura di Busto Arsizio ci va con i piedi di piombo, l’arma dell’omicidio non è stata trovata nel posto in cui Rossi ha indicato di averla gettata, un tratto del fiume Po che è stato dragato senza successo dai Vigili del Fuoco. L’arma potrebbe essere stata portata via dalla corrente del fiume.

Sin dai primi momenti i carabinieri di Legnano hanno indirizzato i loro sospetti verso “lo zoppo”, com’era soprannominato il pregiudicato in paese, ma al momento la stessa Procura non esclude il coinvolgimento di altre persone. A Busto si attendono i risultati definitivi dell’autopsia, che si è svolta stamattina, e gli atti da Torino.

Il movente che lo avrebbe spinto ad uccidere sarebbe da ricercare nell’ambito passionale in quanto i due avrebbero avuto una burrascosa relazione che lei avrebbe troncato denunciandolo anche per stalking e ottenendo l’allontanamento dal giudice.

Nel frattempo l’arresto di Rossi è stato convalidato dal giudice torinese e il 42enne è ora rinchiuso nel carcere delle Vallette. Domani (martedì) alle 15 si svolgeranno i funerali della donna nella chiesa parrocchiale di San Vittore Olona.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 04 maggio 2015
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