Diabete tipo 1: a Villa Panza un evento per le famiglie

In provincia di Varese sono più di 400 i pazienti pediatrici, per loro arriva il decalogo a misura di bambino per una corretta gestione della patologia

Varie

Ogni anno in Italia sono 1.500 i nuovi casi pediatrici di diabete tipo 1 e l’incidenza è in continua crescita. L’Associazione Diabetici Uniti Varese, nell’ambito di un evento a cui hanno partecipato oltre 30 piccoli pazienti e le loro famiglie, ha presentato 10 semplici regole per aiutare i bambini a mantenere un buon controllo dello zucchero nel sangue, stilate in collaborazione con gli esperti della Clinica pediatrica dell’Università dell’Insubria presso l’Ospedale Del Ponte. Anche la tecnologia si sta evolvendo per rispondere alle esigenze terapeutiche dei giovani diabetici, come dimostrano i nuovi microinfusori-cerotto “children friendly”: senza cateteri, più discreti, semplici da utilizzare e a prova di bagno in piscina.

“Non aver paura di dire ai tuoi amici che hai il diabete e spiega loro cos’è; tieni in tasca delle zollette di zucchero o delle caramelle in caso di ipoglicemia; fai sempre la prima colazione e ricordati di mangiare uno o due frutti tutti i giorni; pratica bene la puntura di insulina (non aver fretta!)”.

Questi alcuni dei consigli contenuti nel decalogo per una corretta gestione del diabete pediatrico di tipo 1, stilato dall’Associazione Diabetici Uniti Varese (ADIUVARE onlus), insieme agli esperti della Clinica pediatrica universitaria varesina con l’obiettivo di favorire una maggior capacità di autocontrollo della patologia da parte del bambino. Le 10 regole d’oro, pensate proprio in ottica di empowerment dei piccoli pazienti, sono state presentate oggi, durante l’incontro “Arte&Natura. A Villa Panza i bambini diabetici protagonisti”. L’iniziativa, promossa da ADIUVARE in collaborazione con il FAI di Villa Panza e la Delegazione FAI di Varese, con i patrocini dell’Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi, dell’Università degli Studi dell’Insubria e il contributo non condizionato di Ypsomed, ha visto la partecipazione di oltre 30 bambini con diabete tipo 1 e delle loro famiglie.

A Varese, nella splendida cornice di Villa Panza, mentre i piccoli ospiti, guidati dalle operatrici del Fondo Ambiente Italiano, sono andati alla scoperta di alcune delle opere d’arte presenti nella Villa, i genitori hanno potuto seguire un corso di approfondimento e conoscere le ultime novità terapeutiche sul diabete tipo 1. Presente all’evento anche la diciannovenne campionessa di pallavolo Alice Degradi, giocatrice della UNENDO YAMAMAY di Busto Arsizio e diabetica di tipo 1, che ha spiegato ai bambini come sia possibile conciliare terapia e attività fisica, perché il diabete non deve essere vissuto come un limite alla passione per lo sport.

“L’iniziativa di oggi conferma l’impegno della nostra Associazione nell’occuparsi delle problematiche del mondo diabete con particolare attenzione ai bambini, ai giovani e alle loro famiglie”, ha affermato Alessandro Pascucci, Presidente di ADIUVARE. “Il decalogo risponde a uno dei nostri obiettivi più importanti: garantire un’educazione terapeutica costante al diabetico e, nel caso di pazienti pediatrici, anche ai genitori, fornendo loro un adeguato supporto psicologico, affinché il bambino possa raggiungere e mantenere un buon autocontrollo della propria condizione. A questo proposito organizziamo regolarmente diversi eventi formativi rivolti agli under 18, come il campo scuola che anche quest’anno abbiamo in programma nel mese di luglio”.

Proprio nell’età evolutiva, l’incidenza del diabete tipo 1 registra annualmente un aumento del 3%. Così anche la tecnologia si sta evolvendo per rispondere con maggior efficacia alle esigenze terapeutiche di questa tipologia di pazienti. “In Italia sono 300.000 le persone con diabete tipo 1: di queste, 20.000 hanno meno di 18 anni; a Varese fanno i conti con la patologia 35 minori, in Provincia sono circa 400; ogni anno in tutto il Paese vengono diagnosticati 1.500 nuovi casi pediatrici”, ha illustrato Alessandro Salvatoni, professore associato di pediatria, Università degli Studi dell’Insubria, Ospedale Filippo del Ponte Varese. “Oggi l’innovazione tecnologica, grazie a strumenti sempre più precisi e poco invasivi per la misurazione della glicemia e la somministrazione di insulina, sta facilitando un miglior controllo metabolico nei giovani diabetici, nel rispetto dei loro ritmi di vita. Tra le principali novità vi sono: sensori sottocutanei che, programmati dal medico, suggeriscono la corretta dose di insulina e microinfusori di nuova generazione, come le pompe cerotto senza cateteri. I microinfusori tradizionali sono troppo “visibili” a causa del tubicino che, portando l’insulina dal serbatoio al sito di infusione, può sporgere dalla maglietta, impigliarsi, strapparsi, limitare i movimenti e creare problemi. Spesso possono anche formarsi bollicine d’aria all’interno del tubo, facendo sì che le dosi di insulina non siano quelle giuste, con conseguente iperglicemia. I device di ultima generazione, con set infusivo incorporato, hanno il vantaggio di essere più discreti e più semplici da utilizzare, sono insomma ‘children friendly’”.   

Oltre all’aiuto fornito dalle moderne tecnologie, l’incontro di Varese ha anche posto l’accento sugli accorgimenti che gli stessi pazienti possono mettere in atto per migliorare i propri parametri glicemici, l’alimentazione e la qualità di vita. La dietista Claudia Maffoni ha presentato i risultati di un progetto volto a testare il conteggio dei carboidrati quale strumento efficace nel permettere al paziente di adattare la terapia insulinica al comportamento alimentare, senza percepire divieti, né trascurare le proprie preferenze. “Il conteggio dei carboidrati è stato insegnato a pazienti tra gli 8 e i 18 anni con diabete di tipo 1 e ai loro genitori, tramite la partecipazione a un corso intensivo svoltosi durante un weekend”, ha spiegato Maffoni. “La metodologia si è dimostrata efficace, perché i pazienti che l’hanno utilizzata, a 18 mesi dal corso, non hanno mostrato un peggioramento del valore di emoglobina glicata, a differenza di chi non impiega tale tecnica; inoltre, tra coloro che avevano appreso come eseguire il calcolo dei carboidrati, è emerso un significativo miglioramento nell’emoglobina glicata, nelle abitudini alimentari e nella composizione corporea”.

L’iniziativa odierna, resa possibile grazie al contributo non condizionato di Ypsomed e all’ospitalità del FAI di Villa Panza e della delegazione FAI di Varese, segna l’inizio di un progetto in più tappe, che prossimamente vedrà nuovi appuntamenti in altre Regioni italiane. “L’obiettivo – dichiara Peter Georg Haag, Amministratore Delegato di Ypsomed Italia, socio e volontario FAI –sarà sempre quello di far conoscere ai bambini diabetici alcuni splendidi esempi del patrimonio artistico e naturalistico italiano e, al tempo stesso, fornire ai genitori i consigli degli esperti per una corretta gestione del diabete pediatrico, nel rispetto della qualità di vita dei piccoli pazienti”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 giugno 2015
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