A Varese l’Unesco è di casa

L'ultimo numero di “Lombardia NordOvest”, pubblicazione della Camera di Commercio, è dedicato ai “nostri” Patrimoni dell’Umanità . Oltre 4mila copie messe a disposizione dei turisti ospiti degli alberghi della nostra provincia 

Lombardia Nord Ovest

Quattromila copie sono già nelle stanze degli alberghi varesini a disposizione di turisti e visitatori. Altrettante ne sono in distribuzione in questi giorni. Camera di Commercio dedica la nuova pubblicazione della sua prestigiosa collana “Lombardia NordOvest” a una ricchezza unica di Varese e la sua provincia: i quattro siti Unesco che s’incastonano come gioielli di fattura preziosa su questo territorio sono infatti, insieme al Lago Maggiore, i grandi protagonisti del volume fresco di stampa.

«Ecco Varese che si palesa quasi all’improvviso e vuole far sapere a tutti che questo “posto bellissimo” lo è per dono di natura, ma anche perché le sue donne e i suoi uomini nel tempo hanno operato, con sapienza e determinazione, per renderlo tale» scrive nell’editoriale d’apertura il presidente della Camera di Commercio varesina, Renato Scapolan. «Non è solo per una fortunata scelta casuale che proprio qui – in un territorio dove l’essere all’incrocio tra i grandi assi di collegamento continentale tra Nord-Sud ed Est-Ovest d’Europa è da sempre un fattore chiave di sviluppo sociale ed economico – siano ben quattro le aree che l’Unesco abbia voluto portare all’attenzione globale come “Patrimonio dell’Umanità”»

Quattro siti riconosciuti come “Patrimonio dell’Umanità: una sorta di record che pochissimi territori al mondo possono vantare. «Non basta, perché proprio dalle pagine di “Lombardia NordOvest” vogliamo lanciare una proposta dalle radici ben solide: credete che anche il Lago Maggiore, bacino di inestimabile bellezza e segno indelebile della capacità di dialogo che supera i limiti angusti del confine, abbia le caratteristiche per inserirsi in questa sorta di “albo d’oro” che è l’elenco dei siti Unesco? La nostra risposta è con chiarezza sì. E siamo convinti che sia positivo il riscontro di tutti coloro che apprezzano il fascino, straordinario e unico, del nostro Verbano. #DoyouLake? Certamente sì».

Un lago Maggiore che dovrebbe venire dopo, ma solo ed esclusivamente sul piano cronologico, in un elenco che già da tempo comprende la magnificenza artistico-religiosa del nostro Sacro Monte come pure l’eccezionale testimonianza della civiltà palafitticola dell’Isolino Virginia sul lago di Varese e la realtà di Castelseprio, dove la cultura longobarda fece di un luogo di confine un punto di contatto di incredibile importanza strategica e commerciale. E in più, risalendo le vallate dove campi e boschi si rispecchiano nei laghi creando magiche atmosfere, si raggiunge il monte San Giorgio, giacimento di fossili risalenti a 200 milioni di anni fa. «Questa è la Varese “posto bellissimo” – conclude lo stesso Scapolan – che “Lombardia NordOvest” offre all’attenzione di tutti coloro che sanno apprezzare la sua “grande bellezza”».

Come tutte le ultime edizioni a partire dal 2006, anche questo volume della pubblicazione della Camera di Commercio, oltre che nella sua versione cartacea, è sfogliabile online sul sito camerale  www.va.camcom.it .

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 agosto 2015
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da walter_girardicattaneo

    Dispiace constatare come una Riserva Mab dell’unesco, quindi Patrimonio dell’umanità, come il Parco del Ticino (una delle 8 in Italia) venga puntualmente snobbato e mai ricordato tutte le volte che si parli di Unesco. Già in passato non era stato citato in articoli apparsi sulla stampa locale, o addirittura dimenticato nelle pubblicazioni turistico ambientali realizzate in Provincia di Varese. Ignoranza geografica o c’è altro che in questo momento mi sfugge?