Al confine con grimaldelli, documenti falsi e contanti: arrestate due donne

Hanno cercato di farsi passare per minorenni, ma sono state sottoposte al calcolo dell’età ossea all'ospedale di Varese

guardia di finanza generica

Documenti falsi, grimaldelli, 3mila euro nascosti nei bagagli e in auto. E’ stata da subito una situazione poco chiara quella davanti a cui si sono trovati martedì 25 agosto i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Gaggiolo. In mattinata un’autovettura  da noleggio con conducente, con a bordo due donne straniere, ha di transitare dal valico minore di Clivio Bellavista, in uscita Stato.

Le circostanze del fermo, i crescenti segni di nervosismo delle due donne, il possesso di valuta, e delle visibili anomalie sui documenti d’identità esibiti, hanno indotto i finanzieri a sottoporre a controllo l’auto, le donne fermate e i loro bagagli.  Un dettaglio che non è sfuggito era rappresentato dal fatto che i documenti recavano nomi italiani mentre l’accento e i tratti somatici, mostravano l’appartenenza delle due donne ad un etnia riconducibile alla penisola balcanica. Queste ultime sono poi state condotte in caserma dove è emerso che i documenti esibiti erano falsi. A seguito di specifici rilievi foto-dattiloscopici, le donne controllate, di etnia rom, risultavano vantare numerosi precedenti penali e di polizia, molti dei quali per i reati di furto e ricettazione. 

Durante i controlli le due donne hanno inoltre dichiarato di essere minorenni. Insospettiti, i finanzieri, previa autorizzazione del P.M. di turno presso la Procura dei Minori di Milano, le hanno accompagnate all’Ospedale di Circolo di Varese, per procedere agli accertamenti di rito finalizzati a diagnosticare la corretta età. Gli accertamenti eseguiti con il metodo “Greulich e Pyle” (calcolo dell’età ossea), hanno permesso di accertare la loro maggiore età.

Durante la fase di perquisizione delle due donne e dei loro bagagli, sono stati trovati occultati nelle valige a bordo dell’autovettura grimaldelli e oggetti atti allo scasso, valuta in contanti pari a oltre 3.000 € e ulteriori due documenti d’identità (patente di guida, una italiana e l’altra croata) falsi.

Merce e valuta sono stati sottoposte a sequestro. Avvertito il Pubblico Ministero di turno, presso la Procura della Repubblica di Varese, i finanzieri operanti hanno proceduto all’arresto delle due donne ROM per il reato di cui all’art. 497 bis del codice penale (possesso e fabbricazione di documenti d’identità falsi).

Le arrestate sono state inoltre deferite all’A.G. per i reati di cui agli artt. 707 (possesso di grimaldelli e altri oggetti atti allo scasso), 495 (falsa attestazione sulle generalità al pubblico Ufficiale), 648 (ricettazione). Ultimati gli accertamenti di rito, le due donne sono state accompagnate presso la Casa Circondariale femminile di San Vittore a Milano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.In data 26 agosto, in sede di “processo per direttissima”, è stato convalidato l’arresto e confermata la custodia cautelare in carcere in attesa dell’Iter Processuale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 agosto 2015
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