Andrea e Cristian sono arrivati in Sicilia: il sogno si realizza

In poco meno di un mese tutta l'Italia in sella alla bici: finisce con una festa a Raddusa in viaggio partito a fine luglio da Cardano al Campo

Cardano-Sicilia in bici 3

Sabato 22 agosto Andrea Beltemacchi e Cristian Marin, i due ragazzi partiti in bicicletta venerdì 31 luglio da Cardano al Campo diretti in Sicilia, hanno raggiunto la meta: Raddusa in Sicilia. Ad accoglierli non solo gli amici che li aspettavano, ma tutto il paese e un gruppo di cilcisti che ha percorso con loro gli ultimi chilometri.
Dopo qualche giorno di meritato riposo, i due viaggiatori torneranno a casa a fine agosto.
Il viaggio di Andrea e Cristian è sponsorizzato da Synergy, la residenza per anziani di Cardano, e dal Bar Ore 7.

I due ciclisti stanno aggiornando la loro pagina Facebook con foto, video e racconti.
QUI LA PRESENTAZIONE DEL VIAGGIO
QUI LE PRIME TAPPE

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Vi proponiamo l’ultimo aggiornamento del loro diario di viaggio.

Rifugio Sapienza – Raddusa- 80 km
È fatta!…siamo davvero arrivati a Raddusa!
Ultimo diario.
Sveglia a 2000 metri.
Usciamo immediatamente per delle foto: è mattina presto, non ci sono persone, non ci sono nuvole. Il cratere centrale è ad un passo da noi. Quanti pensieri, siamo alla fine, ultima tappa, l’avventura che pareva un sogno quasi irrealizzabile si sta per concludere…un misto di soddisfazione e malinconia.
La tappa di ieri è stata devastante quindi oggi ce la prendiamo comoda. In sella alle 10:00, ci attende una lunga discesa.
Partiamo. Una trentina di chilometri di tornanti tra lava, boschi e crateri laterali…alcuni di nero magma solidificato, altri già coperti da fitta vegetazione. Scendiamo a Paternò.
Proseguiamo lungo una provinciale per poi deviare e prendere la “strada dello Sferro”…auto praticamente inesistenti…solo noi, i campi, gli ulivi, i fichi d’india e le piante di capperi che dal ciglio della strada tentano di invadere la carreggiata.
La pianura inizia ad incresparsi e le colline si fanno vicine…le stesse colline che a marzo sono verdi e lussureggianti ora ci accolgono arse dal sole, gialle e bruciate…le pale eoliche dominano l’orizzonte.
La nostra prima meta è Borgo Franchetto, minuscola frazione di Castel di Judica… quattro case nel nulla.
Qui sappiamo ci attenderà un gruppo di ciclisti raddusani per un pranzo in compagnia prima di percorrere insieme gli ultimi 20 chilometri della nostra avventura.
Giriamo a destra e dopo una breve salita arriviamo alla chiesetta del borgo…eccoli.
Conosciamo così Gianluca Barbera, Attilio Cigna, Vito di Paola, Aldo Sirna, Giuseppe Macanó e Giuseppe Dragone: è d’obbligo menzionarli uno ad uno e ringraziarli per la calorosa accoglienza che ci hanno riservato.
Subito brindisi e foto.
Entriamo, ci sediamo a tavola ed è subito intesa totale, come se ci conoscessimo da sempre.
Ci confessano che, seguendoci da un mese su Facebook, per loro è come se fossimo degli amici.
Mangiamo benissimo e tantissimo…è già festa…si brinda e si ride…simpaticissimi.
Senza rispettare alcuna regola sulla corretta alimentazione sportiva ed in barba alla digestione alle 15:00 ripartiamo…appesantiti non poco ma felici, tanto felici, per questi ultimi trionfali 20 chilometri.
Pedaliamo, andatura blanda…si chiacchiera…Raddusa si avvicina.
Arriviamo all’ultima salita…l’ultima delle centinaia affrontate in questi 21 giorni…2 chilometri e dietro la collina ci attendono Vincenzo, Domenica e Luna…non ci sembra vero…siamo arrivati.
Emozione.
Alle porte del paese piccola pausa…un po’ le gambe tremano…è tutto pronto…si entra.
Dalle prime vie laterali alcuni bambini in bici si aggregano a noi…alla prima piazzetta sono in tanti ad aspettarci…tutti dietro a noi.
Io ed Andrea pedaliamo in testa e dietro un gioioso corteo ci accompagna e ci spinge verso il traguardo…ci siamo…ultima curva e poi il viale finale che porta in piazza.
In fondo i nostri amici ci aspettano…li vediamo…emozione, commozione…c’è tutto.
Arriviamo, ci abbracciamo.
Vincenzo, Domenica e Luna avete visto?…ce l’abbiamo fatta…siamo venuti a trovarvi in bicicletta come promesso.
Ci spostiamo nel parchetto adiacente dove il Comune di Raddusa ha organizzato un rinfresco di benvenuto.
Ci vengono consegnate due maglie del “Gruppo Mountain Bike Raddusa” con i nostri nomi e due libri con foto e la storia di Raddusa.
La colonna sonora per l’occasione scelta dal caro Vincenzo…Bad Wine e Jefferson Cleaners.
È il momento dei conti…alla fine quanta strada abbiamo percorso?…senza parole per il risultato: 2004 km.
La sera trascorre piacevolmente con Pippo, Lina, Nancy, Federico, Arturo, Vincenzo, Domenica, Luna e Peppe Macaluso.
Non poteva esserci epilogo migliore.
Ragazzi siamo ufficialmente ai titoli di coda di questa incredibile avventura.
Le persone da ringraziare sono tantissime: per ora ci limitiamo a ringraziare tutti voi per il supporto e l’affetto che ci avete dimostrato.
È stato un piacere condividere con tutti la nostra esperienza e ci auguriamo che attraverso questa pagina ed i nostri diari abbiate potuto viaggiare con noi.
Questa folle idea è divenuta realtà: in MTB da Cardano al Campo a Raddusa…per amicizia…aveva ragione Roby…”Ecco cosa c***o è che ce l’ha fatto fare”.
Un abbraccio a tutti voi.
Cristian e Andrea

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 agosto 2015
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