Dal 15 settembre vale solo il nuovo pass disabili europeo

È di colore blu, contiene all'interno anche la foto del titolare per evitare abusi. I vecchi pass arancioni scadono al 14 settembre.

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Entra in vigore, dal 15 settembre, il Contrassegno Europeo per Disabili: un nuovo documento standard europeo, che trova applicazione ora anche in Italia, che supera la “frammentazione” tra i diversi Comuni (che rilasciavano pass di diverso tipo) e che introduce garanzie di uniformità, anche per evitare abusi nell’uso. I vecchi pass (di solito di colore arancione) scadono dunque il 14 settembre.

Molti Comuni e comandi di Polizia Locale hanno già segnalato ai cittadini, nei mesi scorsi e più recentemente, le modalità per il rinnovo dei pass (per esempio, queste le indicazioni a Gallarate). L’importante, a questo punto, è prendere nota della scadenza dei vecchi pass arancioni: dal 14 settembre non saranno più validi. Quanti sono quelli ancora in circolazione? Difficile dirlo. «Qualche centinaio a Varese» spiega per esempio il comandante della Polizia Locale di Varese Emiliano Bezzon. A Gallarate – dicono i numeri del comando della Polizia Locale – sono in vigore circa 2400 pass, anche qui sarebbero centinaia quelli da rinnovare (ma nel numero di 2400 ci sono anche quelli di persone decedute o trasferite, che evidententemente non rinnoveranno a Gallarate).

Il contrassegno europeo è stato introdotto dalla raccomandazione del Consiglio
dell’Unione Europea n° 98/376/CE del 4 giugno 1998, è stato poi recepito in Italia nel settembre del 2012.
I permessi di questo tipo hanno una durata di cinque anni, anche in caso di disabilità permanente. Fanno eccezione le autorizzazioni temporanee legate a invalidità passeggere. Come previsto dall’articolo 188 del Codice della Strada, i pass vengono rilasciati dalle autorità comunali per la ”circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone invalide” e permettono ai detentori di posteggiare nelle aree riservate ai portatori di handicap, oltre che di accedere alle zone a traffico limitato. Il ”contrassegno unificato disabili europeo” è valido, appunto, in tutto il territorio dell’Unione Europea, quindi, per reciprocità in Italia è previsto il riconoscimento dei permessi emessi dalle autorità degli altri Stati membri.
Il pass contiene la fotografia del titolare (per consentire verifiche a Polizia Locale o forze dell’ordine), ma la foto non è visibile dall’esterno. L’indicazione “Parcheggio per disabili” è riportata in venti lingue diverse parlate in Europa.

In merito alla sosta, consente di usufruire degli spazi riservati (a strisce gialle) contrassegnati da apposita segnaletica; sostare nelle zone a disco orario senza limiti di tempo; sostare gratuitamente nelle aree a pagamento (strisce blu) nel caso in cui sia espressamente specificato dalla segnaletica verticale in loco, oppure qualora risultino già occupati o indisponibili gli stalli riservati agli invalidi. Attenzione però: se il Comune ha applicato la sentenza di Cassazione che prevede deroghe, la sosta su strisce blu si paga. Un tempo accadeva così a Varese, ma oggi nessuno dei Comuni maggiori della provincia applica costi alla sosta dei disabili sulle strisce blu.

Il pass consente di circolare anche nelle Zone a Traffico Limitato, dove i varchi sono controllati da telecamere occorre segnalare (sempre gratuitamente) il transito alla Polizia Locale, per evitare multe che sarebbero poi annullate ma che richiedono tempo e spese per la cancellazione.
L’utilizzo improprio dei permessi regolari è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 84 a 335 euro. La falsificazione dei pass, invece, è punita penalmente. Attenzione: rientra nella falsificazione anche l’uso da parte del titolare di pass autentici fotocopiati, quindi chiedete sempre copie originali.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 25 agosto 2015
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