“È davvero necessario lo staff del sindaco?”

La risposta dell'ex assessore ai servizi sociali, Valeria Valioni, al sindaco Alessandro Fagioli sulla passata gestione del settore

luciano porro valeria valioni

La risposta dell’ex assessore ai servizi sociali, Valeria Valioni, al sindaco Alessandro Fagioli sulla passata gestione del settore: 

Leggo insinuazioni ingiuste ed ingiustificate sul tema della dirigenza comunale su cui mi sento il dovere di intervenire a tutela delle persone che vengono chiamate in causa in modo quantomeno irrispettoso.

La Giunta di cui ho fatto parte ha trovato in servizio un validissimo dirigente del servizio sociale, il dr. Bernasconi, che mai le precedenti giunte di centro destra, di cui facevano parte anche eminenti esponenti di SAC, oggi stampella dell’amministrazione leghista, avevano ritenuto essere “di troppo”, sempre riconfermandone la delega esclusiva al servizio sociale ed apprezzandone la professionalità e la competenza specifica nelle tematiche del settore. All’atto del suo pensionamento la Giunta ha attivato le procedure di ricerca, tramite selezione pubblica con bando di mobilità, di un dirigente che possedesse le competenze e le conoscenze peculiari e specifiche per la gestione del settore, dato che abbiamo assegnato ai sevizi sociali importanza strategica sia per gli aspetti valoriali di tutela dei soggetti deboli, sia per l’entità delle risorse assegnate (circa 6 milioni di euro, 1/5 della spesa corrente). Tali competenze non erano, infatti, disponibili tra i 4 dirigenti in carica nel Comune. Questa affermazione trova riscontro nei curricula degli stessi (ognuno può verificare, sono pubblicati). La dr.ssa Corio non è stata scelta per “appartenenza” così come insinuato nelle dichiarazioni di Fagioli (lasciamo ad altri queste scelte), ma per merito: oltre ad un curriculum di tutto rispetto con esperienza in più settori comunali, e pluriennale presso il servizio sociale, ha sostenuto un ottimo colloquio davanti a membri esterni che l’hanno segnalata al Sindaco tra i due migliori.

I tre anni di lavoro hanno confermato la valutazione: se l’attuale Giunta dialogasse con le Associazioni di area sociale (ma lo fa?), con gli operatori sociali e gli amministratori dei Comuni del Distretto, nonché con gli stessi utenti del servizio, potrebbe avere conferma dell’apprezzamento unanime della dirigente, per le qualità professionali ed umane dimostrate sul campo Ci si riprometteva di consolidarne il ruolo, incardinandola nell’organico, nell’interesse dell’Amministrazione Comunale e della cittadinanza, quando è intervenuto il blocco delle assunzioni legato agli esuberi provinciali. Si confidò, dopo il risultato delle Amministrative, nella lungimiranza del nuovo Sindaco. Non ci abbiamo preso. Preferisce qualcuno che lo aiuti a fare il Sindaco, e mi esimo dal commentare tale necessità . Da assessore uscente dei servizi sociali non posso che rammaricarmi di tale improvvida scelta di cui saranno pagati costi importanti nell’efficienza e nell’ efficacia di un servizio fondamentale per le famiglie della città.

Non un euro in più è stato speso dalla Giunta Porro rispetto alle Giunte che ci hanno preceduto, nè per la dirigenza, nè per il rimanente personale comunale, conseguendo invece importanti risparmi in tale ambito. La nuova Giunta inverte il cammino virtuoso da noi perseguito e, oltre al dirigente “capo dello staff” , aggiunge due persone all’organico della segreteria. Noi che la segreteria l’abbiamo praticata per 5 anni, sappiamo che non ce n’è affatto bisogno, trovandosi nell’attuale organico tutte le competenze necessarie ad assicurare a Sindaco e Giunta, qualora impegnati nel loro lavoro di amministratori, tutto il supporto necessario. Forse gli obiettivi sono altri. Osservando quanto succede in Regione chiunque può rendersi conto che la Lega non ha uguali nel “mettere a posto” amici, parenti e sodali. Abbiamo già qualche riscontro in questo senso nella composizione “familistica” del consiglio comunale, presidenza compresa, e nelle recenti nomine del CdA di Saronno Servizi.

Quanto al millantato risparmio dei più di 230.000 chiesti da un dirigente per risarcirne il supposto ed auto-dichiarato “demansionamento” , la Lega si decida: la sicurezza è o no un settore strategico, importante, da valorizzare e rafforzare (così come dichiarato nel programma elettorale di Fagioli) ? Se lo è perché è “demansionamento” l’assegnazione di un dirigente a tale settore ? Per noi non lo è affatto e non lo è mai stato. Quindi eravamo del tutto sereni e fiduciosi che quella causa il dirigente non l’avrebbe mai vinta. Nessun risparmio quindi sta conseguendo Fagioli ma solo spese aggiuntive, e male indirizzate.

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 17 agosto 2015
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