Francese in stato confusionale, rintracciati i parenti

La storia curiosa e a lieto fine di una 22enne ritrovata in via Novara a Ferragosto in stato confusionale. Trovati i genitori dopo 10 giorni

Ospedale legnano

Arriveranno domani (mercoledì 26 agosto) dalla Francia i familiari di una giovane donna di 22 anni approdata non si sa come e perché a Legnano e trovata in evidente stato confusionale, seduta sul marciapiede, con abiti stracciati, sporchi e zuppi di pioggia, davanti ad un centro commerciale di via Novara, in zona Oltrestazione.

Si conclude così una incredibile vicenda iniziata il giorno di Ferragosto e gestita grazie alla stretta collaborazione tra Polizia Locale, Azienda Ospedaliera e associazione “Sole nel cuore”. Un’encomiabile gara di solidarietà ed efficienza in cui ciascuna delle tre realtà coinvolte ha dato il meglio di sè.

Tutto comincia la mattina del 15 agosto, quando al Comando di corso Magenta viene segnalata da una pattuglia dei Carabinieri la presenza di un donna in difficoltà che reagiva in modo scomposto alle offerte di aiuto.

In breve si è capito che sarebbe servito con urgenza l’intervento di un’agente donna per poter affrontare con la dovuta delicatezza una situazione che presentava aspetti dubbi.

Una macchina della Polizia Locale è giunta tempestivamente sul posto e il commissario Paola Zarba iniziava ad interagire con la giovane che si esprimeva stentatamente in francese.

Una volta identifica, risultava essere nata nel 1993 a Chaumont (Haute Marne) e residente in una vicina località dello stesso dipartimento. Ad un certo punto la donna affermava di avere subito violenza, ma senza aggiungere ulteriori particolari.

Ha raccontato, inoltre, di avere visitato molti altri Paesi prima di arrivare in Italia alla guida di una macchina (una Peugeot) che non ricordava più dove era stata parcheggiata.

A questo punto, in presenza di una situazione indubbiamente problematica, è stato allertato il 118 con la richiesta di un medico. Confermato lo stato di alterazione psicologica, si è proceduto ad un accertamento sanitario obbligatorio e la giovane è stata ricoverata nel reparto di Psichiatria dell’ospedale legnanese.

Per verificare le sue parole è stato attivato anche il Soccorso Violenza Sessuale della clinica Mangiagalli di Milano per poter effettuare uno screening antistupro. Trasportata a Milano, l’esame ha dato fortunatamente esito negativo.

Infine si è attivata anche l’associazione “Sole nel cuore” che ha fornito alla donna indumenti nuovi e altri oggetti di prima necessità. Una volontaria – la docente di francese Alessandra Foglia – si è messa inoltre a disposizione per facilitare i contatti con la ricoverata.

Dopo un complesso giro di telefonate sono riusciti a contattare il servizio emergenze del Consolato di Francia e la Gendarmeria del paese di residenza. Finalmente è stata individuata la famiglia che ha manifestato l’intenzione di mettersi in viaggio in direzione di Legnano. Nel frattempo, l’auto è stata rintracciata, parcheggiata nelle vicinanze di corso Sempione.

Con l’arrivo dei famigliari, la giovane lascerà l’ospedale per rientrare in patria. L’ azione sinergica che ha coinvolto Polizia Locale, Azienda Ospedaliera (da segnalare il ruolo svolto dai medici Elena Salviti e Laura Ghiringhelli) e dall’associazione “Sole nel cuore” presieduta da Valeria Vanossi ha permesso di risolvere una vicenda delicata in maniera positiva.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 agosto 2015
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