“Giocavo a calcio al parco, la polizia mi ha cacciato”

Arrivano i primi effetti del nuovo regolamento di Polizia Locale che prevede una lunga serie di divieti, a partire dal giocare a calcio nei parchi

pallone

Una tradizione che si rinnova da 10 anni a quella per Aldo e i suoi amici nelle sere d’estate. Parco Sempione, ore 18: quattro zaini per fare le porte e via a tirare calci ad un pallone. Una routine che però si è interrotta durante l’ultimo match, il 4 agosto.

“Alle ore 19.20 -racconta sulla pagina Sei di Busto Arsizio se- arrivano i vigili a seguito di una segnalazione di qualcuno che sostiene che da regolamento è vietato il gioco della palla a squadre ai maggiori di anni 14″. Partita finita e squadre negli spogliatoi con l’amaro in bocca: “in quel parco si gioca almeno da 20 o più anni e una volta addirittura con le porte fisse”. 

E in effetti da quando sono iniziate le partite nei prati di Parco Sempione qualcosa è cambiato. Dallo scorso gennaio è in vigore il nuovo regolamento di Polizia Locale della città che ha introdotto una lunga serie di divieti, a partire proprio dal gioco nei parchi per gli “adulti”. C’è infatti da sperare che nessuno dei giocatori si fosse portato dietro una birra per dissetarsi dopo il match, perché in città è vietato bere alcolici fuori dai locali. E c’è anche da augurarsi che nessuno fosse andato al parco su pattini o skateboard, mezzi di locomozione concessi solo ai minori di 10 anni sotto la supervisione dei genitori.

Anche chi avesse scelto la bicicletta avrebbe potuto correre grossi rischi. Il regolamento prevede multe per quelle che una volta parcheggiate intralciassero o riducessero la fruibilità dei marciapiedi. Sarebbe stato da multare anche quel giocatore che avesse deciso di dare le briciole di uno snack ai piccioni, perché anche questo è vietato. E se tornato a casa qualche giocatore avesse deciso di lavare i propri indumenti e di stenderli fuori dal balcone avrebbe corso ancora una volta il rischio di ricevere una contravvenzione. Se invece qualcun altro avesse deciso di andare a fare una passeggiata con il cane avrebbe dovuto prestare molta attenzione: in città sono vietati i guinzagli sopra il metro e mezzo.

Questa volta, comunque, nessuna multa ma solamente tante domande: “Come si può far modificare il regolamento? Esiste ancora il buon senso?”. Tra l’altro, assicura Aldo, durante il colloquio con gli agenti della Polizia Locale “moltissime persone sono intervenute solidarizzando con noi. E come noi sono rimaste allibite da un simile comportamento“.

di marco.corso@varesenews.it
Pubblicato il 06 agosto 2015
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  1. Scritto da Wolwerine

    Ero presente quella sera e devo dire che i “calciatori” non stavano dando fastidio a nessuno. Ho spulciato nel regolamento di Polizia Locale e si fa unicamente divieto di giocare a calcio “al di fuori delle aree appositamente adibite”, così come riportato anche sui cartelli all’ingresso del parco. Ora mi chiedo: quali sono (se ci sono) le aree “appositamente adibite” nel Parco Sempione? Lo spazio “incriminato” è DA SEMPRE stato usato per giocare a calcio senza che mai nessuno, in più di 20 anni, avesse mai avuto da ridire. Ammesso che non sia consentito, lo si scriva chiaro e netto sui cartelli all’ingresso! (peccato che non ci sia la stessa solerzia nei confronti di vi lascia rifiuti, vi beva alcolici o lo concimi con le “deiezioni canine”!)

    Cordiali saluti.

    P.s.: non faccio parte del gruppo calcistico e il mio parere è ovviamente “terzo”