Ignacio Pià: “Pronto per aiutare il Varese a tornare in alto”

L'attaccante brasiliano ha firmato per i biancorossi e si è presentato a Masnago. "Per me questa è una sfida intrigante". Mercato: preso il portiere Scapolo, si cerca un terzino destro under

Un pizzico di ritardo, l’incontro con i dirigenti in quella che sarà la nuova sede (la ex abitazione del custode dello stadio), le scarpe da calcio subito ai piedi già sfoggiate al pari della maglia biancorossa nella conferenza stampa che ha preceduto il primo allenamento agli ordini di Melosi. Ignacio Pià, 33enne attacante brasiliano, è ufficialmente un giocatore del Varese, anzi è il principale giocatore ingaggiato dagli uomini del presidente Ciavarrella per spingere di nuovo in alto un club che – con la sua vecchia denominazione – pochi mesi fa sfidava l’intera Serie B.

Fisico asciutto, buon italiano affinato nei tanti anni trascorsi sui campi del nostro Paese, Pià non disputa una partita da metà maggio ma si è tenuto in allenamento con un lavoro individuale. Potenzialmente potrebbe anche andare a referto mercoledì sera, quando a Masnago arriverà il Tradate nella prima gara di Coppa Italia, anche se probabilmente per questa volta resterà a guardare i nuovi compagni.

«Ignacio ha ascoltato fin da subito e con umiltà quello che avevamo da dirgli. Gli abbiamo parlato del nostro progetto, poi Basile e Scapini hanno fatto il resto del lavoro che ha portato alla firma di oggi» sorride seduto accanto a Pià il presidente Gabriele Ciavarrella. Con lui, appunto, i due uomini mercato del Varese, altrettanto soddisfatti per la conclusione di un’operazione che «è un regalo per la nostra società, ma che condividiamo con tutti i tifosi biancorossi» ha chiosato il dg Paolo Basile.

Lui, Pià, non si è tirato indietro: «Sono un po’ emozionato, perché nonostante la mia età e l’aver giocato in squadre importanti, fa sempre piacere andare a rappresentare piazze importanti come è il Varese. L’Eccellenza è una categoria che non dovrebbe competere a questa città, so che qui ci sono entusiasmo e positività e quindi darò tutto per riportare la squadra più in alto. La mia è una bella sfida: se le cose andranno bene torneremo in alto assieme».
Ignacio Pià conosce già Giuliano Melosi e lascia a quest’ultimo le decisioni dal punto di vista tattico: «In attacco ho giocato un po’ in tutti i ruoli, anche se mi piace molto girare per il campo, creare assist oltre che puntare la rete. Le decisioni sul modulo lasciamole al mister: lo conosco, ci siamo sentiti prima del mio arrivo e lo reputo un ottimo allenatore. So che la stagione non sarà una passeggiata ma qui abbiamo tutto per fare bene: non ci nascondiamo, questa è la squadra che deve vincere il campionato. Io come sempre prenderò le responsabilità che mi competono e cercherò di aiutare i più giovani a crescere: loro hanno bisogno di noi veterani e viceversa. Se questa coesione funzionerà, ci toglieremo delle belle soddisfazioni».

SCAPOLO TRA I PALI – Se il grosso della squadra è fatto, non mancano le trattative per completare la rosa. Il Varese ha firmato il giovane portiere Andrea Scapolo, classe 1998, nipote di quel Cristiano che fu ottimo centrocampista anche in Serie A con Atalanta, Bologna, Napoli e Roma. Scapolo non sarà comunque il titolare visto che la maglia numero uno è saldamente sulle spalle di Bordin.
«Per il resto, sempre in attesa dei “transfert” per Piccinotti e Becchio, continuiamo a guardarci attorno – ha spiegato Scapini – L’infortunio di Gazo ha un po’ scombussolato i piani, inoltre cerchiamo un difensore destro del ’97, perché per ogni operazione dobbiamo valutare anche le regole sugli “under”. Certo, il “regalo” del presidente che ci ha permesso di acquistare Ignacio non è da poco: se però capiterà qualche altra occasione la coglieremo».

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 24 agosto 2015
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