Il souvenir? Un bel business

In Lombardia risiede il 10,3% delle imprese nazionali totali specializzate nella vendita di oggetti “ricordo”: Milano è fra le prime città, con 188 attività. I dati forniti dalla Camera di Commercio di Milano

foody expo 2015

Chi fra i turisti stranieri non vorrebbe un souvenir dalla città di Expo? Una “boule de neige” con la Madonnina, piuttosto che una calamita con il naviglio o la mascotte Foody? A Milano c’è solo l’imbarazzo della scelta, anche grazie a una fiorente attività economica legata proprio alla realizzazione di questi souvenir turistici. Sono almeno 637 infatti le imprese che commerciano in articoli regalo,  artigianato e arte a Milano e nel 2015 sono cresciute anche quelle legate agli oggetti ricordo.

Il settore “ricordo” in Lombardia comprende circa 2 mila imprese specializzate (il 10,3% del totale nazionale); di queste, 1.258 sono ditte individuali e circa il 60% ha come titolare una donna, con punte del 75% a Mantova e del 71% a Sondrio.

Il maggior numero di aziende si trova invece a Milano e provincia che ne conta 882, seguita da Brescia (228) e Bergamo (224).

Nonostante una generale flessione del settore, legata in particolare agli articoli per fumatori e sigarette elettroniche, è cresciuto in un anno il commercio legato ai souvenir: si è passati da 498 a 519 attività (+4,2%). I dati che emergono da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati di raffronto del registro delle imprese al primo trimestre 2015 e 2014.

Il “regalino” lombardo, inoltre, è diventato terra di conquista anche per imprenditori stranieri:   sono 210 le ditte individuali con titolari non italiano (erano 193 l’anno scorso), una ditta individuale lombarda su sei (16,7%)., con una netta prevalenza di cinesi (4,1% del totale delle ditte) e bengalesi (3,3%).

In Italia sono quasi 20 mila le imprese specializzate: prime Roma, Napoli, Milano. Quarta Venezia che predilige il commercio di oggetti d’artigianato con 188 attività. Roma è invece famosa per i suoi articoli religiosi (68), Napoli prima per bomboniere (143) e chincaglieria, bigiotteria e oggetti ricordo (662), Milano per oggetti legati all’arte e alle sue gallerie (260).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 agosto 2015
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