Il tribunale federale salva la Torres, niente Lega Pro per i tigrotti

Non accolta la richiesta di retrocessione per i sardi, avanzata dalla Procura Federale per la vicenda del calcioscommesse. La Pro Patria giocherà il prossimo campionato di serie D

Pro Patria

Si spengono con la sentenza di primo grado le speranze della Pro Patria di essere ripescata in Lega Pro. Il Tribunale Federale Nazionale presieduto da Sergio Artico ha ufficializzato questa mattina le sentenze relative ai procedimenti istruiti dalla Procura Federale sulla base delle attività istruttorie avviate dalle Procure della Repubblica di Catania e Catanzaro.

In particolare è la decisione sulla società Sef Torres a chiudere le porte della terza serie ai Tigrotti. La richiesta della Procura Federale di retrocedere la squadra sarda per responsabilità oggettiva in serie D non è stata accolta dal Tribunale che ha comminato due soli punti di penalizzazione e un’ammenda da 25 mila euro. Sarà dunque la Pro Patria a giocare il prossimo campionato in serie D, come per altro da verdetto del campo. Difficile immaginare un ribaltamento della situazione in appello.

Una decisione, quella del tribunale, che potrebbe sbloccare una situazione di impasse che si verifica ormai da oltre un mese per quanto riguarda la cessione della società. La cordata guidata da Patrizia Testa e Angelo Zaro, dunque, potrebbe rientrare in gioco se il patron Vavassori deciderà di vendere davvero la società bustocca. Di seguito tutte le decisioni prese per le altre squadre coinvolte nello scandalo calcioscommesse e partite truccate.

Il Catania viene posizionato all’ultimo posto della classifica del campionato di Serie B 2014/15 e dovrà ripartire dalla Lega Pro con una penalizzazione di 12 punti, oltre ad un’ammenda di 150.000 euro. Per il Presidente Antonino Pulvirenti, inibizione di 5 anni e ammenda di 300.000 euro, sanzionati tutti gli altri tesserati coinvolti Pablo Gustavo Cosentino (4 anni di inibizione e ammenda di 50.000 euro); Piero Di Luzio (inibizione di 5 anni e preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della FIGC, in continuazione, più ammenda di 150.000 euro).

Savona e Teramo vengono posizionate all’ultimo posto del proprio girone di Lega Pro e dovranno corrispondere inoltre ciascuna un’ammenda di 30.000 euro. Sanzionati anche numerosi tesserati: tra gli altri, per Luciano Campitelli (Presidente del Teramo) e Aldo Delle Piane (Presidente del Savona) inibizione di 4 anni ed ammenda di 100.000,00 euro.
Nei confronti delle altre società coinvolte, è stata disposta l’esclusione dal campionato di competenza con assegnazione da parte del Consiglio Federale a uno dei campionati di categoria inferiore per il Città di Brindisi; sono stati comminati 5 punti di penalizzazione da scontarsi nella attuale stagione sportiva 2015-16 per la Vigor Lamezia, oltre ad un’ammenda di 25.000 euro; 3 punti di penalizzazione per il Barletta (1 per Savona – Teramo e 2 per ‘Dirty Soccer’), 2 punti per la Neapolis, la Sef Torres ed il San Severo, 1 punto per L’Aquila (con ammenda di 25.000 euro), Luparense San Paolo e Puteolana Internapoli. Per l’Akragas 2500 euro di ammenda, prosciolta la Paganese. Nei confronti dei tesserati coinvolti, sono state inflitte squalifiche ed inibizioni.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 20 agosto 2015
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