Imprese: +38mila tra aprile e giugno

È il miglior risultato degli ultimi 4 anni. In frenata fallimenti (-9,6%) e concordati preventivi (-22,9%). Guidano commercio (+10mila), turismo (+6mila) e servizi alle imprese (+4mila)

lavoro foto camera commercio

Secondo Movimprese, l’analisi statistica trimestrale della nati-mortalità delle imprese condotta da InfoCamere per conto di Unioncamere, nel trimestre aprile-giugno 2015, rispetto allo stesso periodo del 2014, il sistema imprenditoriale segnala una ripresa delle iscrizioni e una contrazione delle cessazioni. Sono infatti 97.811 le nuove attività contro le 59.831 chiusure, con  un saldo positivo di  37.980 imprese in più rispetto alla fine dello scorso mese di marzo, il migliore degli ultimi quattro anni.

In termini relativi, lo stock delle imprese si è pertanto accresciuto dello 0,63% (contro lo 0,59 rilevato nel secondo trimestre 2014) portando il totale delle imprese registrate in Italia, al 30 giugno di quest’anno, al valore di 6.045.771 unità. Il saldo realizzato nel secondo trimestre di quest’anno si colloca al quinto posto del decennio, e soprattutto migliore degli ultimi quattro anni. Situazione simile anche per le imprese artigiane il cui saldo, tuttavia, si colloca ancora nella parte più bassa della serie (per l’esattezza, il terz’ultimo valore).

A questo quadro positivo si aggiunge una diminuzione di procedure fallimentari e concordati preventivi. Le aperture di nuove procedure fallimentari si sono infatti fermate a quota 3.654, il 9,6% in meno dello stesso trimestre del 2014, mentre quelle di concordati preventivi (414) hanno fatto registrare una frenata ancora più netta (-22,9% rispetto a dodici mesi fa). Con riguardo ai fallimenti, la contrazione ha riguardato 13 regioni su 20, altre due regioni (Lazio e Umbria) hanno confermato il dato 2014 e solo in cinque casi (Valle d’Aosta, Trentino- Alto Adige Friuli-Venezia Giulia, Molise e Calabria) si registrano aumenti rispetto a un anno fa.

LE DINAMICHE TERRITORIALI

Due le circoscrizioni che hanno fatto registrare un tasso di crescita complessiva superiore, anche se di poco, al valore medio nazionale (0,63%): il Centro e il Sud e Isole, rispettivamente, con lo 0,70% e lo 0,68%. Nel trimestre da poco concluso sono 8 le regioni cresciute più della media nazionale: Valle d’Aosta (0,73%) e Lombardia (0,64%) nel Nord-Ovest, Toscana (0,66%), Umbria (0,71%) e Lazio (0,77%) nel Centro, Campania (0,72%), Puglia (0,76%) e Calabria (0,89%) nel Mezzogiorno. Tutte le regioni del Nord-Est hanno fatto registrare un tasso minore alla media nazionale (0,63%).

LE DINAMICHE SETTORIALI

Nel trimestre, tutti i settori hanno fatto segnare saldi positivi dello stock: in testa il “Commercio” (+10.274), seguito da “Alloggio e ristorazione” (+6.002) e “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (+3.555). Presi insieme questi tre settori hanno determinato il 52% dell’intero saldo trimestrale. In termini percentuali, tra i comparti di maggiori dimensioni quelli più dinamici sono stati “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (+2%), i servizi di “Alloggio e ristorazione” (+1,4%), le “Attività artistiche sportive e di intrattenimento” (+1,24%) e le “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (+1%).

Quanto all’universo delle imprese artigiane, i saldi positivi si registrano in tutti i settori, ad eccezione delle attività di “Trasporto e magazzinaggio” (-452 unità) e delle “Attività manifatturiere” (-93). In termini relativi, escludendo i settori più piccoli, il risultato migliore è quello del “Noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese” (+1,62%) seguito da quello dei “Servizi di informazione e comunicazione” (+0,86%).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 agosto 2015
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