Isolino Virginia: “Così riapriremo il bene Unesco”

Il 15 agosto con un pranzo a base di pesce di lago rinasce la piccola isola inserita nei patrimoni Unesco dei siti palafitticoli. Gulliver ci racconta come la gestirà. Viaggi da Biandronno

Ogni tanto accade che l’Isolino rinasce, cambia prospettiva, abitanti e persino il nome. Si chiamava S.Biagio, nelle carte dei Seicento, poi Camilla e infine Virginia, in onore della moglie di Andrea Ponti, l’industriale che promosse anche gli scavi archeologici, effettuati fin dal 1863. Circa 4mila anni fa, gli uomini vivevano in palafitte e si spostavano con delle piroghe per alimentare i commercio. Qualche anno fa fu trovata della pietra della Sardegna. Poi gli scavi palafitticoli divennero un bene Unesco, anno 2011, nel circuito dei siti palafitticoli alpini, 111 scavi dalla Francia alla Slovenia.

Galleria fotografica

Isolino Virginia 10 agosto 2015 4 di 29

Chiuso per due anni, dopo una contesa che è finita in tribunale, il 15 agosto l’isolino rinasce per l’ennesima volta. «Cominciamo a ferragosto con un pranzo a base di pesce, ma sul sito www.isolinovirginia.it potrete trovare la programmazione culturale» racconta Fausto Caravati del Gulliver, il centro di solidarietà che ha preso in convenzione per 6 anni la gestione. Gulliver si occupa di uomini e donne, ma anche di ambiente, scuola e formazione. «Non pretendiamo di cambiare tutto – osserva Caravati – ma vorremmo iniziare una collaborazione con tutti gli enti del territorio per far vivere questo luogo». L’approccio sociale si intuisce subito. Lo chef è Paolo Moalli che gestirà il ristorante dopo un’esperienza ai Tigli di Gallarate.

IL SERVIZIO NAVIGAZIONE, RISTORANTE  E MUSEO E’ APERTO IL VENERDì, SABATO E DOMENICA (ORARI) (IL MENU’)

Siamo stati sull’Isolino con Fausto e Alessio Longo, ovvero l’ex gestore, che per simpatia ha deciso di dargli una mano nel raccontargli qualcosa del luogo. Mettendo da parte quello che è accaduto due anni fa. «Quando qui fa tempesta – racconta Longo – bisogna uscire dalla darsena passando da una certa direzione, e solo i vecchi pescatori lo sanno. Stare all’isolino ti cambia la vita, credetemi, qui la vita è una cosa diversa, più lenta e decisa spesso dal tempo». Alessio oggi guida la barca della Navigazione Adda, che ha preso la gestione del trasporto. La prima corsa partirà alle 11 e 45 di sabato 15 agosto, con 4 euro si farà avanti e indietro (gratis se mangiate al ristorante). Isolino Virginia 10 agosto 2015

Fausto spiega qualche idea per le serate: «Stiamo preparando un piccolo spettacolo sui cantanti rock morti a 27 anni, sulla scorta di una leggenda che riguarda le star come Janis Joplin, Jim Morisson e altri. Immagineremo che in realtà si siano tutti rifugiati su un’isola…o un isolino… e alterneremo racconti con le loro canzoni suonate dal vivo». Ma ci sarà molto altro. laboratori per bambini, storie al tramonto. Un piccolo anfiteatro all’aperto sarà la location.

Qui si può fare turismo dolce, in collaborazione con comuni e associazioni. Expo è una parola grossa. In realtà siamo noi del territorio che dovremo far vivere questo luogo. Il Comune ha stanziato 80mila euro, fondazione Ubi 60mila. E le palafitte? E’ un’altra storia, che vi racconteremo a parte.

Tutte le info e le prenotazioni su www.isolinovirginia.it

di roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 11 agosto 2015
Leggi i commenti

Galleria fotografica

Isolino Virginia 10 agosto 2015 4 di 29

Video

Isolino Virginia: “Così riapriremo il bene Unesco” 1 di 1

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. kitala
    Scritto da kitala

    “Sito preistorico ripulito e curato”. Ok, ma vogliamo notare quel simpatico signore che a -0:58 getta il mozzicone di sigaretta nell’acqua del povero lago? Non è mio intento colpevolizzare il signore, probabilmente inconsapevole della gravità del gesto, ma vorrei sensibilizzare le persone su come un atto apparentemente insignificante possa generare un notevole danno ambientale. Invito a leggere quanto riportato al seguente link e magari ad approfondire su molti altri siti che trattano l’argomento: http://www.biologiamarina.eu/Mozziconi%20sigarette.html