Lettori nella giungla degli scontrini

Elisabetta nel gruppo Facebook "Oggi nel Varesotto", condivide la foto di uno scontrino ricevuto e si domanda "ma è tutto regolare"

Varie

«Ieri sera sono stata in centro a Varese a bere qualcosa con mio marito. C’è stato portato al tavolo questo scontrino e la richiesta di pagare all’istante. Ma leggendo vedo che non è uno scontrino fiscale. Chi va, dopo la consumazione, a richiedere quello fiscale dentro il bar? Mi chiedo se poi le tasse vengano pagate regolarmente in questo caso…».

Così scrive Elisabetta nel gruppo Facebook “Oggi nel Varesotto“, condividendo sul social network una foto, più precisamente quella che vedete qui sotto.

E’ una violazione di legge o no? E’ una scorrettezza o è tutto regolare?

scontrino non fiscaleIl sito della Guardia di Finanza, alla voce “scontrini fiscali”, si occupa direttamente della questione: «Va segnalata la prassi diffusa, soprattutto nei locali aperti al pubblico (quali bar e ristoranti), di utilizzare, per finalità gestionali, scontrini non fiscali. Questa modalità è considerata legittima, ma gli scontrini devono presentare un colore differente dall’ordinario ed avere impressa la dicitura “non vale come scontrino fiscale”. In tali circostanze, all’atto del pagamento, deve sempre essere rilasciata l’apposita documentazione fiscale». Se allo scontrino di preconto segue, prima di andar via, uno scontrino fiscale, non c’è niente da eccepire. Se invece a quello scontrino non segue niente, l’esercente commette una violazione sanzionabile amministrativamente.

Il fatto che abbia chiesto i soldi contestualmente allo scontrino di preconto non sembrerebbe in sé ne regolare né irregolare: «l’irregolarità scatta quando si esce dal bar senza convertire quello scontrino in uno scontrino fiscale “vero” – spiega Luigi Meroni, responsabile fiscale di Cna Varese – Perché la stragrande maggioranza dei locali, salvo rarissime eccezioni legate a un reddito annuo minimo, è invece tenuto ad emettere per ogni consumazione uno scontrino».

D’altra parte lo scontrino non fiscale ricevuto da Elisabetta parla chiaro: non solo perché dice, in più punti, di essere non fiscale , ma perchè ricorda al consumatore di passare  a prendere “la ricevuta alla cassa”. In realtà parla chiaro in teoria, visto che è possibile, come sembra sia successo alla lettrice, sbagliarsi e accorgersene solo quando è troppo tardi. Va ricordato però che: «Nei casi di mancata emissione dello scontrino o della ricevuta è prevista una specifica sanzione solo per il commerciante e non in capo al cliente» come spiega ancora il vademecum on line della Guardia di Finanza: il che significa che, se il commerciante non ha emesso la ricevuta fiscale o non si preoccupa di verificare che il clinete non se ne vada senza, la multa è in capo solo a lui.

Tra i commenti alla domanda di Elisabetta emergono inoltre anche altri particolari da precisare, come «Se l’esercente trasmette telematicamente all’Agenzia delle Entrate il totale dei corrispettivi giornalieri, non è tenuto ad emettere lo scontrino fiscale – segnala il lettore Luca – Avete mai controllato uno scontrino del supermercato? La regola è da un po’ in vigore nella GDO».

Una regola effettivamente vigente ma che in realtà, però, non si applica ai locali “normali” «La questione vale solo per la GDO, la Grande Distribuzione, che ha obbligo di comunicare entro le 24 ore all’agenzia delle entrate la distribuzione degli scontrini complessivi della giornata- spiega Meroni- Questo obbligo li esenta però dal fare scontrini fiscali volta per volta. E’ stata richiesta l’estensione anche ad altri locali di questa pratica, ma non è stata ancora approvata». Questo significa che per i locali “normali” la regola dello scontrino fiscale c’è ancora, eccome.

Quindi, buona norma è andarsene dal bar con in mano uno scontrino che abbia validità fiscale: nel caso, richiedetelo. Se avete dei dubbi, date un’occhiata a quello che avete in mano: come ulteriore conferma lo scontrino fiscale, in fondo, ha la dicitura SF e un numero che corrisponde ai numeri di scontrini fiscali emessi in quel giorno. Lo scontrino non fiscale ha la sigla SNF e un numero corrispondente agli scontrini non fiscali emessi.

Per maggiori informazioni, il sito della Guardia di Finanza è molto chiaro alla voce “Scontrini fiscali”: questa è la pagina per approfondire

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Pubblicato il 05 agosto 2015
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