Malore in acqua, giovane in ospedale con l’elisoccorso

Il ragazzo stava facendo il bagno quando si è sentito male. Sul posto i soccorsi che lo hanno trasportato all'ospedale di Varese

incidente cerro soccorso spiaggia

Un ventunenne si è sentito male mentre era in acqua questo pomeriggio, 30 agosto a Cerro, frazione di Laveno Mombello.

Il fatto è avvenuto di fronte al chiosco, nella famosa località balneare del Verbano attorno alle 15.25 di oggi, 30 agosto.

Il ragazzo, residente a Monza, è stato probabilmente colto da una congestione: subito è stato soccorso da alcuni bagnanti presenti e dalla bagnina di servizio in quel tratto di sponda. Sono state allertati i soccorsi sanitari giunti sul posto con ambulanza, automedica ed elisoccorso.

Alle operazioni ha partecipato anche la protezione civile di Laveno Mombello, sul posto con un mezzo, e una squadra della guardia costiera di Verbania, oltre ai carabinieri della compagnia di Luino.

Il ragazzo all’arrivo dei soccorsi respirava, ma non era cosciente. I medici l’hanno intubato e stabilizzato sul posto optando per il ricovero urgente in elisoccorso all’ospedale di Varese.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 agosto 2015
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Commenti

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  1. Scritto da aldo_magni

    Io ero presente con la mia famiglia e le cose non sono andate proprio in questo modo. Quando il ragazzo è stato male sono intervenuti prontamente dei bagnanti, mentre la bagnina era intenta a leggere ed è intervenuta solo dopo richiamo verbale dei presenti. E a quel punto la suddetta bagnina ha chiamato i soccorsi. Il ragazzo dovrà ringraziare quei bagnanti ed una dottoressa.

  2. Scritto da Alberto55

    Ero presente alla vicenda. Grande merito a tutti coloro che sono stati citati ma non dimentichiamo che, se il giovane è vivo lo deve soprattutto al ragazzo che con intuito è andato a ripescarlo sul fondo del lago, rischiando tra l’altro in prima persona e poi con l’aiuto di altre persone lo ha riportato a riva, alla dottoressa casualmente presente in spiaggia che gli ha praticato la respirazione bocca a bocca, al maestro di subacquea che gli ha praticato il massaggio cardiaco e che, in sostanza gli hanno ridato la respirazione riportandolo in vita.
    Poi sono intervenute con grande competenza le forze che sono state citate. Ma un grande grazie a questi tre anonimi soccorritori.