Marco e Nicolò, lo sport varesino piange due giovani vite spezzate

Marco Fiori e Nicolò De Peverelli, i due ventenni che hanno perso la vita in un incidente stradale nel Salento, erano molto conosciuti in città soprattutto per la loro attività sportiva. Profili listati a lutto su Facebook

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Marco Fiori e Nicolò De Peverelli, i due ventenni che hanno perso la vita questa mattina martedì 25 agosto in un tragico incidente stradale nel Salento, erano molto conosciuti in città per la loro passione sportiva. Marco era un apprezzato giocatore di Hockey su ghiaccio e militava nella squadra cittadina, l’Hockey  Club Varese, dove aveva fatto tutta la trafila dalle giovanili fino alla prima squadra di cui era un punto di riferimento. Nicolò era invece un promettente giocatore della squadra di football americano dei Gorillas.

Marco Fiori, che aveva 22 anni, dopo il diploma in ragioneria si era iscritto all’Università dell’Insubria e per mantenersi agli studi faceva il cameriere al ristorante Vecchia Riva alla Schiranna di Varese, ma la sua grande passione era sempre l’Hockey. Una passione coltivata fin da bambino e condivisa con la famiglia. Il padre Maurizio Fiori è infatti un apprezzato dirigente  dell’Hockey Club, di cui è stato anche presidente, e delegato della Federghiaccio Lombardia.

«Una botta tremenda». Giancarlo Merzario, storico volto dell’hockey su ghiaccio varesino, dal prossimo anno sarà il capo allenatore dei Mastini e ha da poco ricevuto la terribile notizia della morte di Marco Fiori quando parla con noi al telefono. «È davvero una cosa terribile. Conosco Marco da tanti anni come naturalmente conosco bene i familiari a partire da suo papà Maurizio che da una vita è dirigente attivo e appassionato. Ho allenato personalmente Marco quando giocava nelle squadre under 16 e under 18 dell’Hc Varese ed ero pronto a riabbracciarlo per la prossima stagione. Era molto migliorato in questi anni, aveva trovato un nuovo ruolo rispetto al vivaio e l’anno venturo sarebbe di nuovo stato uno dei nostri difensori titolari. Anche se ora, l’hockey è l’ultima cosa che mi viene in mente parlando di Marco».

Fabio Senigagliesi , compagno di squadra di Marco Fiori, nel ricordare l’amico trattiene a stento le lacrime: «Marco era una grande persona, non mollava di fronte a qualsiasi difficoltà, dalla sua bocca non usciva mai un lamento ed era sempre il primo ad incitare la squadra. Ero ammirato dal suo coraggio perché pur non essendo un colosso non indietreggiava mai nemmeno di fronte ad avversari di due metri. Era una grande anima, dotato di uno spirito che raramente ho visto in altri giocatori. Marco sarà sempre con noi»

In serata i Mastini avevano messo in calendario un allenamento “a secco” aperto ai giocatori già rientrati in città. «Ho parlato poco fa con il capitano, Andreoni, che è distrutto come me. Vedremo se lavorare o lasciare perdere: in questo momento pensiamo solo a Marco e alla sua famiglia». Nel frattempo su Facebook i compagni di squadra di Marco hanno listato a lutto il loro profilo lasciando messaggi di cordoglio per l’amico scomparso.

Nicolò De Peverelli aveva 19 anni, viveva in centro Varese e si era appena diplomato all’Istituto Tecnico Daverio-Casula. Anche lui, come Marco Fiori, aveva una grande passione sportiva: il football americano. Militava nella squadra dei Gorillas con cui aveva appena concluso un ottimo campionato di terza divisione.  Il ricordo del suo allenatore Cristian Gaiga: «Siamo tutti sconvolti da questa notizia perché la nostra squadra è una famiglia. Nicolò non era solo un giocatore fondamentale per il suo eclettismo, le sue doti fisiche e tattiche, ma anche per quelle umane. Anzi, soprattutto per quelle umane. Noi lo chiamavamo “Il gigante buono”  perché il sorriso era il suo tratto distintivo. Era tenace e sempre pronto a sacrificarsi per la squadra. Ricordo che durante una partita molto dura volevo sostituirlo per fargli tirare un po’ il fiato, lui mi chiese di poter rimanere in campo e diede come sempre il massimo. È difficile pensarci senza di lui».

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 agosto 2015
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