Nuova destinazione per i 61 profughi: a Castronno o Tradate

Il termine per liberare la scuola Don Milani era il 23 agosto, ma è stato prolungato di qualche giorno per trovare una nuova destinazione compatta per le 61 persone presenti

Campo Profughi a Venegono Inferiore

Prolungata di qualche giorno la permanenza dei profughi a Venegono Inferiore, nel distaccamento della scuola Don Milani di Tradate. Avrebbero dovuto lasciare la struttura, gestita dalla Croce Rossa su mandato della Prefettura, entro domenica 23 agosto, per permettere le operazioni di sanificazione in vista dell’inizio delle lezioni di settembre. Ma la loro permanenza è stata prolungata di qualche giorno.

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Campo Profughi a Venegono Inferiore 4 di 21

È ancora incerta infatti la nuova destinazione dei 61 profughi (provenienti da 7 nazioni diverse), che si dovranno quindi trasferire in un nuovo campo, sempre gestito dalla Croce Rossa: «Non abbiamo ancora avuto indicazioni – spiega Mario Grassi, presidente provinciale della CRI -. Certo, l’ideale è che si mantenga questo gruppo unito, ma capiamo anche la difficoltà di reperire posti abbastanza grandi. L’importante è che queste persone vengano seguite e si integrino senza problemi nel territorio, come è avvenuto qui a Venegono. Nei prossimi giorni comunque ci verrà comunicato cosa fare, noi siamo pronti».

Nel campo di Venegono sono infatti stati realizzati e organizzati diversi servizi in collaborazione con oltre 100 volontari provenienti dal paese: assistenza ai pasti, corsi di italiano, intrattenimento e formazione. Tutto ha permesso un’integrazione con il paese che non ha provocato problemi o lamentele da parte dei residenti. E anche i profughi accolti, hanno più volte espresso il proprio ringraziamento, nelle interviste, all’amministrazione comunale e ai venegonesi. 

Più incerto il futuro. Il Prefetto di Varese nelle scorse settimane ha raccolto le disponibilità di Comuni e Privati per la gestione dei profughi in provincia. Oltre quelli a Venegono vi sono gli altri dislocati in diverse strutture, ma ve ne sarebbero altri in arrivo a cui si deve trovare una collocazione. Per i 61 uomini di Venegono Inferiore, il campo più grande in provincia gestito dalla Croce Rossa, pare vi siano due possibilità: una Tradate e un’altra a Castronno. Ma non vi è ancora nessuna comunicazione ufficiale dalla Prefettura.

 

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 23 agosto 2015
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Commenti

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  1. Scritto da virginio49

    Mi domando come mai 150 volontari impegnati per vitto,pulizia,attivita’ ludiche ecc per 64 migranti,non tutti provenienti da paesi in guerra,giovani e forti. Potrebbero pensare da soli a questo. Ma non ho sentito di 150 volontari accudire ed aiutare,con tanto calore,famiglie italiane con malati di Sla o con persone con gravi handicapp o anziani senza risorse….e integrazione. Senza parlare di chi e’ disoccupato e lasciato da solo senza tutte queste belle attivita’ offerte ai migranti. Un encomio ai 150 volontari. Ma stasera fate un pensierino su questa osservazione prima di dormire il sonno dei giusti…..

  2. mauro_sabbadini
    Scritto da mauro_sabbadini

    Non lo ha sentito Virginio? o sta scherzando o è molto distratto: l’assistenza ai malati, agli anziani, alle famiglie in difficoltà impegna centinaia di migliaia di volontari ogni giorno, ovvio che assistano anche i profughi, ci mancherebbe

  3. Scritto da assurdo

    bravissimo virginio49, ma loro sono buoni poverini vanno aiutati a prescindere. intanto si lamentano e bloccano le strade a milano per protestare! basta con sti buonisti siamo stufi