Nuova scuola materna, da settembre la progettazione

L'assessore Borghi risponde a Gerenzano Democratica: "Stiamo valutando dove realizzarla, nell'area ex Nivea o nei pressi della scuola Papa Giovanni"

L'arte protagonista nella scuola materna di Lissago (inserita in galleria)

«La scuola materna è una necessità per la comunità gerenzanese». Parole dell’assessore Borghi che risponde alle critiche di Gerenzano Democratica sulla nuova scuola materna del paese. «È già importante condividere lo stesso punto di partenza – spiega l’assessore -. Sull’ubicazione è ovvio che potremmo avere pareri diversi e differenti ipotesi, ma come sempre Gerenzano Democratica “è avanti!”. È così “avanti” che conosce già le decisioni che questa amministrazione deve ancora prendere! È vero che tra le ipotesi di ubicazione della nuova scuola materna quella più probabile è nell’area della ex Nivea ma è altrettanto vero che l’Amministrazione sta ancora considerando l’ipotesi di utilizzare un area nei pressi della scuola Papa Giovanni».

«Dalle verifiche effettuate con l’esame dei dati anagrafici è risultato preponderante il numero di residenti oltre la statale varesina che prossimamente frequenteranno la scuola materna rispetto a quelli del resto del paese, se tale dato si ha la capacità di leggero insieme al fatto che sono già presenti due scuole materne nel resto del paese – spiega Borghi -. Ma forse è meglio proclamarsi alternativi nelle scelte piuttosto che approfondirne le ragioni nel momento in cui verranno prese! Circa le modalità di realizzazione del nuovo complesso scolastico è evidente che, considerato il periodo di estrema difficoltà economica che stiamo attraversando e tutti i vincoli che ci vengono imposti, si stanno cercando delle legittime alternative economico/finanziarie».

«Tuttavia a partire dal prossimo mese di settembre l’ufficio tecnico procederà alla progettazione dell’opera in modo che possa adattarsi a qualsiasi soluzione verrà confermata circa l’utilizzo delle aree in parola – conclude Borghi -. Una nota anche sul PGT: è già stato ampiamente dimostrato a Pierangelo Gianni che tantissime sue convinzioni circa l’operato di questa amministrazione nelle scelte del PGT sono frutto di una scarsissima conoscenza della materia e di una erronea lettura degli atti, ma ho l’impressione che anche in questo caso Gerenzano Democratica si sia dimostrata “avanti” così tanto da conoscere le decisioni e le scelte dell’Amministrazione prima che siano stati predisposti gli atti. Il PGT non svenderà alcun terreno agricolo fuori dal TUC (tessuto urbano consolidato) è dimostrerà coerenza e chiarezza… a meno che Gerenzano Democratica, anche in questo caso, non conosca decisioni che l’Amministrazione Campi non ha mai assunto».

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 20 agosto 2015
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