Regole più facili per il commercio. “Frutto di anni di lavoro”

Ascom plaude alle modifiche introdotte a giugno dalla Variante al Piano di Governo del Territorio

piazza libertà san pietro gallarate
Ascom plaude alle nuove norme sul commercio inserite nel Piano di Governo del Territorio di Gallarate, che è stato modificato a inizio estate con la procedura di Variante che ha richiesto due anni di lavoro. Oltre alla scelta forte sulla riduzione del consumo di suolo (rivendicata spesso dall’amministrazione Guenzani), la Variante ha infatti modificato in parte anche diverse norme sul commercio.
«Ascom Gallarate e Malpensa esprime grande soddisfazione per aver finalmente ottenuto un successo frutto di mesi, anni di lavoro e di impegno professionale a favore dei propri Soci con lo scopo di dare regole più semplici per i negozi di vicinato ed i pubblici esercizi, per la riqualificazione dei Centri storici del nostro Comune, per il riconoscimento del Distretto Urbano del Commercio, per il riconoscimento del principio ispiratore dell’approccio sequenziale che vuol dire ripartire dal Centro per rivitalizzare e rinnovare la nostra Città».
Quali sono i punti su cui Ascom rivendica un’azione positiva? In primo luogo una norma spesso contestata (non solo a Gallarate), quella che prevede che gli esercizi commerciali “recuperino” nuovi parcheggi, a servizio della clientela. «In primo luogo, la variante di PRG introduce norme che permettono a negozi di vicinato e pubblici esercizi di insediarsi senza obbligatoriamente recuperare le dotazioni di parcheggi, ma semplicemente monetizzando tale requisito. In futuro quindi sarà più qualificata in particolare la presenza di pubblici esercizi, fino ad ora impediti nel caso in cui non avessero la dotazione di parcheggi a disposizione».
Altro punto, la richiesta di servizi “semplificata” per chi vuole insediarsi nei centri storici: «Inoltre, nei Centri Storici o Nuclei Urbani di Antica Formazione sarà possibile insediare nuove attività di vicinato senza dover sottostare completamente alla dotazione di servizi. Il principio ispiratore di questa nostra richiesta è il cosiddetto “approccio sequenziale” che vuole privilegiato il ritorno delle piccole attività commerciali qualificate (negozi e pubblici esercizi) con priorità nei Centri urbani per ridare vita e socialità».
«Altro dato importante è l’introduzione del concetto di “Distretto Urbano del Commercio” finalmente recepito in un PRG con tanto di perimetrazione e regolamentazione: si viene così a dare grande risalto al lavoro svolto con Regione Lombardia e Comune sul tema dei Distretti, portandolo finalmente nello strumento urbanistico».
Da ultimo, Ferrario fa riferimento anche ad un tema spinoso, quello della coesistenza tra commercio “classico” e grande e media distribuzione, specie in una città come Gallarate che in passato ha visto un’altissima concentrazione di grandi superfici commerciali (come sul “celebre” viale Milano). «Confermiamo la linea di massima barriera a nuovi esercizi della Grande Distribuzione Commerciale, anche e soprattutto nelle aree periferiche, con un battaglia che ha visto finalmente esclusi nuovi insediamenti. Per quanto riguarda la media distribuzione, invece, grande contenimento generale e negli Ambiti di trasformazione, con standard e parametri maggiorati rispetto alle altre attività».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 04 agosto 2015
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