Tre posti per entrare nello “Staff del sindaco”: domande entro il 31 agosto

Basta una laurea triennale per presentare le domande per una posizione di responsabile (77mila euro annui lordi) e per quella da collaboratori (24mila)

Il consiglio comunale di Saronno, tutti i consiglieri

Il sindaco Alessandro Fagioli vuole formare un suo staff, oltre alla Giunta, che sarà composto da 3 persone: il responsabile con una retribuzione lorda annua di 77mila euro, e 2 collaboratori del responsabile con una retribuzione annua di 24mila euro lordi ognuno. 

A fine luglio sono stati pubblicati gli avvisi sul sito del comune di Saronno destinati alla ricerca delle persone adeguate a ricoprire questo ruolo. Basta scaricare la domanda e compilarla allegando quanto richiesto. Tra i requisiti: essere cittadini italiani, avere più di 18 anni, non avere precedenti penali, avere almeno una laurea triennale, non avere conflitti di interesse, non avere rapporti di parentela con sindaco e assessori, non essere mai stati licenziati. Tutte le caratteristiche necessarie sono elencate nella domanda per responsabile (scaricabile qui) e in quella per collaboratori (scaricabile qui). Chiunque in possesso di tali requisiti può presentare la richiesta. 

Il tutto dovrà essere presentato entro le ore 12 del 31 agosto 2015. La selezione del personale sarà effettuata direttamente dal sindaco che si avvarrà di alcuni collaboratori. Una seconda fase, dopo una prima selezione, prevede un colloquio direttamente con il primo cittadino. Una volta individuato il personale dello staff l’assunzione potrà essere rinnovata ogni anno per tutta la durata del mandato elettorale. 

Ma quali saranno le responsabilità di questo staff? Riportiamo quanto specificato nel bando riguardo la ricerca del responsabile dello staff: «Il Responsabile Staff del Sindaco dovrà curare: i rapporti esterni con le organizzazioni politiche, sociali, economiche, culturali della città; i rapporti con i diversi assessorati e settori dell’ ente, al fine di raccogliere avanzamenti di progetti ed informazioni; le pratiche a contenuto prevalentemente politico concernenti affari dell’amministrazione comunale o comunque assegnati dal Sindaco o dalla Giunta; le pubblicazioni di interesse generale e gestire le attività di supporto diretto del Sindaco; il supporto al monitoraggio dell’avanzamento delle attività dell’ente e le specifiche azioni legate al mandato del Sindaco, in modo da renderne possibile la rendicontazione. In ogni caso non potrà svolgere alcuna funzione gestionale, pur equiparato come trattamento economico/retributivo al livello dirigenziale».

La decisione del sindaco di istituire un proprio staff oltre alla Giunta ha sollevato diverse polemiche da parte delle forze di opposizione, dal Partito Democratico e dai Socialisti, ma lo stesso Fagioli ha risposto alle critiche spiegando di aver reperito i fondi grazie una buona gestione economica di questi primi mesi di insediamento.

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 17 agosto 2015
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Commenti

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  1. Scritto da luciano Cairati

    Difendo la prerogativa di un Sindaco Neo eletto che candidamente riconosce le sue “Ignoranze” oltre a quelle degli Assessori da Lui nominati.
    Non mi pare, però, elegante il fatto che tali lacune debbano essere colmate a carico dei contribuenti.
    Le premesse di una candidatura si sostanzializzano nella consapevolezza, o meno, circa le proprie capacità oltre che dal tempo da dedicare alle incombenze pubbliche.
    Il non farlo, o peggio, il sottacerlo si qualifica da solo. I successivi “Tutor” o “corsi di qualificazione” andrebbero a carico dei negligenti e non della collettività.
    Se invece la ormai famosa delibera, ed il successivo avviso pubblico di assunzione, avessero fini meno nobili potrebbe significare l’inizio di una stagione nuova per la Nostra Città ovvero il Commissariamento Padano della Nostra Comunità.
    Comunque la si veda i cittadini avranno modo di valutare.
    Credo che come elettori di Centro Destra valuteremo gli atti di questa Amministrazione con moto interesse poiché, se pur sono tanti i temi che ci accomunano, a qualificarne l’azione saranno le soluzioni . I primi passi non sono certo convincenti.
    Luciano Cairati