Undici miliardi di euro: meccanica regina del manifatturiero varesino

Con un 11miliardi e 700 milioni di euro di fatturato il settore si conferma cuore del distretto varesino. Il segreto è "il metodo sartoriale" che il made in Italy sa proporre alla propria clientela internazionale

bosello high technology

Con un 11 miliardi e 700 milioni di euro di fatturato (fonte “Made in Varese”) la meccanica è ancora il cuore di un manifatturiero che in provincia di Varese pulsa da oltre un secolo.

Sette anni di crisi e una pesante recessione non hanno dunque piegato un settore che da sempre traina l’economia provinciale. Le ragioni di questa tenuta sono dovute alla capacità delle imprese di riconvertire il proprio portafoglio clienti e alla diffusa internazionalizzazione delle stesse. Durante l’assemblea merceologica di due anni fa organizzata da Univa, Luigi Galdabini, presidente di Ucimu (l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili di Confindustria) spiegò la vera ragione di questo successo, ovvero «il metodo sartoriale che il made in Italy sa proporre alla propria clientela internazionale anche in comparti come la meccanica strumentale». Pare che le nostre imprese lo sappiano fare meglio di altri perché «flessibili e in grado di rispondere alle esigenze dei clienti con prototipi e pezzi unici».

Se il 36% del fatturato provinciale viene generato dalla meccanica, il 17,5 % (5miliardi e 679 milioni di euro) dal commercio, il 13,4 (4 miliardi e 354 miloni) dai servizi, terzario e varie, il 9% (2 miliardi e 937 milioni) dalla chimica, il 5,2% (1 miliardo e 697 milioni) dalla plastica, il 5,2% (1 miliardo e 712 milioni) dal tessile/abbigliamento. 

Tra le big del settore meccanico troviamo: Alenia Aermacchi di Venegono Superiore, AgustaWestland di Samarate, Whirlpool Emea di Comerio, BTicino di Varese, Petrolvalves di Castellanza, Sices di Lonate Ceppino, Orsi Mazzucchelli di Castiglione Olona, Mecaer Aviation Group di Vergiate, Industrie Generali di Samarate, Ficep di Gazzada Schianno, Rodolfo Comerio di Solbiate Olona e Bosello High Tecnology di Cassano Magnago.

(Nella foto sopra l’inaugurazione del nuovo stabilimento della Bosello High Tecnology)

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Pubblicato il 05 agosto 2015
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