Verso la Sicilia lungo la Via Francigena: i due ciclisti cardanesi in viaggio

Andrea Beltemacchi e Cristian Marin sono partiti venerdì 31 luglio dalla piazza della città. La meta è Raddusa, ora pedalano lungo la Via Francigena

Cardano-Sicilia in bici

Quinto giorno di viaggio per Andrea Beltemacchi e Cristian Marin, i due ragazzi partiti venerdì 31 luglio da Cardano al Campo. La meta, che arriverà fra un bel po’ di chilometri, è Raddusa in Sicilia, dove li aspetta una coppia di amici. Il viaggio di Andrea e Cristian è sponsorizzato da Synergy, la residenza per anziani di Cardano, e dal Bar Ore 7.
I due ciclisti stanno aggiornando la loro pagina Facebook con foto, video e racconti. Vi proponiamo qualche estratto dai primi giorni di viaggio lungo la Via Francigena.
QUI LA PRESENTAZIONE DEL VIAGGIO

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31-07-2015 Cardano Al Campo – Orio Litta 146 km
Partenza, emozione, tensione, shock da bici pesanti ed ingestibili…c’è tutto! Al ritrovo a Cardano Al Campo tra Synergy ed Ore7 un folto gruppo:  gli amici più cari, parenti, volenterosi associati FIAB che ci accompagneranno per il primo tratto.
Si parte direzione Naviglio Grande, nella testa mille pensieri…giusto così.
[…] Finalmente ecco le indicazioni per la via Francigena…risaie, cascine, piste ciclabili, sterrati impegnativi ma ormai si va via lisci… Il vento e forte e contro ma chissenefrega, 146 km e finalmente arrivimo ad Orio Litta e ci accoglie il sindaco dandoci il benvenuto nello splendido Ostello per i pellegrini. Doccia rigeneratrice e via all’osteria del pellegrino dove con il nostro tipico appetito divoriamo di tutto e di più e non ci facciamo mancare nulla…primo (richiesto bis) secondo un buon bianco, dolce caffè grappa.

1-08-2015 Orio Litta- Fornovo di Taro 102km
Nottata trascorsa bene nella nostra torre ristrutturata, squassata solo nella notte dalla caduta di una finestra a causa del vento… niente di preoccupante. Sveglia 7:45 con sorpresa…il diluvio. Nel mentre arriva il mtico sindaco x saluti…foto di rito.
Scendiamo verso il Po, porto turistico (?) in pratica una banchina abbandonata. Decidiamo di proseguire come da programma lungofiume seguendo la bella pista ciclabile sopraelevata immerse nel nulla che collega Orio Litta a Piacenza.
Il tempo si fa incerto ma è ora di partire, con qualche difficoltà si esce da Piacenza per imboccare la via Emilia direzione Parma… qui si scatena il diluvio… fortunatamente tutto il nostro materiale regge alla grande e niente ci ferma nel nostro viaggio verso la meta. Barattiamo una noiosa ma pianeggiante statale con un percorso dai panorami mozzafiato ma impegnativo con i suoi “su e giù” nelle colline parmensi.

02-08-2015 Fornovo Di Taro-Aulla 81 km
Ore 7:45 sveglia. Nonostante la buona volontà tra foto di rito, preparativi e colazione extralarge si inforca la bici alle 9:40.
È il gran giorno: la Cisa..SS62!
Si parte, alcuni paesani dai giardini di casa vedendoci con le nostre HarleyBike con borsoni e chili in abbondanza ci augurano in bocca al lupo con sarcasmo, ma questo non fa che spronare la nostra determinazione.
Concentrati ascoltiamo il nostro corpo, il cuore pulsa e pompa, il respiro è affannato il giusto…si mette tutto in conto…le energie da centellinare per oggi e per i tanti giorni che mancano. Il sole picchia e le gocce di sudore scendono sulla schiena…tutto regolare.
Dopo 12 km la strada non molla…ma noi siamo pronti al peggio quindi tutto a posto…rapaci che volano, poco traffico…il silenzio la fa da padrone. Inaspettatamente in un prato sulla destra una cerva immobile ci onora del suo sguardo per pochi secondi prima di fuggire nei fitti boschi. Finalmene la salita molla un po’…poi riprende…poi si scollina ma per poco…si risale…si ridiscende a Berceto…poi l’ultimo sforzo…il passo della Cisa…ore 14.45 è stato raggiunto!!!

03-08-2015 Aulla – Lucca 106 km
…dove eravamo rimasti?…giusto…all’80% Sangiovese 20% Merlot.
Avremmo voluto iniziare parlando direttamente della tappa di oggi ma chi avrebbe mai potuto prevedere gli sviluppi della serata di ieri!?!? Come sapete la serata volgeva al termine…ultimo bicchiere, saluti e a letto… quand’è che si palesa lui…l’uomo che ha dato la svolta alla serata (in realtà ve ne è un altro ma tempo al tempo).
Si avvicina e chiede come ci siamo trovati a cena…gentile…non era “il grigio” (nome con cui abbiamo battezzato per ovvie ragioni legate alla chioma canuta il titolare…che poi titolare è tutta da vedere) ma era un uomo che solo di tanto in tanto metteva la testa fuori sull’esterno dell’enoteca per servire qualche piatto… (Continua a leggere qui)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 agosto 2015
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