Vigile arrestato: “L’ente è sano, i cittadini abbiano fiducia”

Il giorno dopo i domiciliari del comandante della polizia locale Ettore Bezzolato con l’accusa di peculato, riunione di sindaci alla presenza dei dipendenti. Il presidente Gianpietro Ballardin fa il punto

L’Unione è nata con lui, ma senza di lui sta già di nuovo funzionando.

Dopo la sospensione dell’attività della polizia locale dei comuni del Medio Verbano dovuta all’arresto del comandante avvenuto ieri, 17 agosto, oggi il servizio è ripreso: prima pattuglia in strada alle 7.30, nomina del nuovo capo – uno dei due vice, Manuel Cinquarla – e fiducia da parte degli 11 amministratori che si servono dei servizi dell’ente, nato nel 2007 e composto da 14 vigili, oltre a cinque dipendenti.

Ma allora perché l’arresto di Ettore Bezzolato, portato via ieri pomeriggio dai carabinieri e dalla guardia di finanza di Luino, con l’accusa di peculato? Cosa ha fatto per meritarsi gli arresti domiciliari, questo pubblico ufficiale quarantacinquenne conosciutissimo in tutta la valle, “anima” dei vigili del Medio Verbano fin dalla fondazione?

“Non lo sappiamo, davvero, cadiamo dalle nuvole”, dicono quasi in coro, e alla chetichella, i sindaci all’uscita dell’assemblea di questa mattina in comune a Cittiglio, comune capofila del servizio.

Presenti i dipendenti, presente il presidente Gianpietro Ballardin che al termine della riunione ha tenuto una conferenza stampa insieme al legale dell’ente, l’avvocato Emanuele Boscolo.

«Mi preme innanzitutto confermare la fiducia nei confronti del lavoro che gli agenti stanno svolgendo anche in queste ore. Per questo abbiamo ritenuto giusto che alla riunione dei sindaci della valle fossero presenti tutti i dipendenti – ha detto lo stesso Ballardin – . Vogliamo inoltre rassicurare i cittadini che questa vicenda non mette assolutamente in discussione il buon operato dei nostri agenti».
Ieri, specificano dai vertici dell’Unione «Non sono stati posti sotto sequestro gli uffici dell’Unione, né sono stati sequestrati gli archivi. La Procura della Repubblica ha chiesto all’Unione i bilanci dal 2007 ad oggi, e la documentazione inerente la gestione del personale per il medesimo periodo».

Nessuno entra ufficialmente nei dettagli della questione. Ballardin ha parlato genericamente di “versamenti di fondi non regolari”, ma senza entrare nello specifico: «Ufficialmente – ha ricordato l’amministratore – non sappiamo neppure quale sia il reato contestato».

Ma nel corso della conferenza stampa si è parlato molto dei meccanismi che riguardano la presenza degli agenti del Verbano a feste patronali o sagre di paese: i comuni pagano una quota annuale per sostenere l’Unione, i cui agenti vengono ad essere presenti per compiti d’ufficio e istituzionali nel caso in cui vi siano manifestazioni pubbliche come concerti o feste: compiono i controlli di rito sulla viabilità e svolgono funzioni di controllo del territorio. «Quindi – ha specificato Ballardin – nessun pagamento deve venir effettuato dalle proloco alla polizia del Verbano».

E’ tuttavia possibile che nel corso di una festa di paese si manifesti la necessità di avere maggior sorveglianza: in questo caso la presenza richiesta degli agenti andrebbe rendicontata secondo la legge.

L’avvocato Boscolo ha «escluso condotte antigiuridiche risoltesi in provvedimenti illeciti da parte dell’Unione»: tradotto, non vi sarebbe corruzione.
Inoltre «l’indagine delle forze dell’ordine non nasce da una denuncia dell’Ente, nè da esposti di sindaci facenti parte dell’Unione – ha ricordato l’avvocato. L’Unione per il momento non prende iniziative a propria tutela».

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 18 agosto 2015
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Commenti

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  1. Scritto da AleRo66

    Una volta vidi che si misero a Casalzuigno quando c’erano i lavori in corso del nuovo discount sul rettilineo.
    la segnaletica diceva 30 km/h e tutte le auto naturalmente andavano piu’ forte.
    Mi fermai, chiesi spiegazioni e d’incanto quando dissi che sarei andato dai carabinieri… sparirono!!! effettivamente si sentivano un pò intoccabili. Attenzione però che da una parte le indagini vanno confermate, non difendo nessuno ma dal 2007 ad oggi 9.000 euro cosa sono rispetto a 300 milioni di vecchie lire per un piano socio economico fatto nel 1990 e servito a niente… (PD-L e PDL) nessuno dei “politici” che dica a al Presidente dell’Unione di dimettersi…perchè se sapeva è grave, se non sapeva dal punto di vista politico è ancora piu’ grave!!!