Rammarico Openjobmetis, a Brindisi è un’occasione persa

Varese comanda per oltre metà gara ma poi si fa raggiungere e superare (80-74) da una Enel incompleta. Kadji e Zerini letali, a Moretti non basta la grinta di Faye, ultimo ad arrendersi

wayns basket varese

C’è la brutta sensazione di aver gettato alle ortiche una grande occasione per andare per la prima volta in stagione al 50% di vittorie e guadagnare due punti chiave nell’ottica di qualificarsi alle Final Eight di Coppa Italia. La Openjobmetis infatti ha perso a Brindisi (80-74), contro una diretta rivale che è arrivata alla sfida diretta senza due stranieri importanti e che si è dovuta affidare in parte alle seconde linee, trovando un successo in rimonta dopo che i biancorossi avevano comandato per circa 25′.

Una Varese che non ha saputo capitalizzare il massimo vantaggio e, anzi, proprio in quel momento, è crollata con un parziale che ha regalato all’Enel il primo sorpasso e tanta fiducia per il lungo testa a testa finale, in cui la squadra di Moretti non è stata capace (a differenza dei rivali) di correggere i difetti che ne hanno caratterizzato la prova. Innanzitutto le palle perse – addirittura 23, una costante decisiva – ma anche il tiro da lontano, altalenante, e in generale la fluidità di un attacco che nela seconda metà di gara è rimasso spesso stagnante. In particolare quando Ukic, oggi sottotono, è stato braccato da Cournooh, meno esperto ma molto fisico. Con il suo leader a tratti in difficoltà, e con Davies in giornata piuttosto nera, la Openjobmetis nell’ultimo quarto non ha più trovato uomini capaci di farsi carico della squadra, salvo un encomiabile Faye davvero mai domo.

Sul fronte opposto però, prima Kadji e poi Zerini (il toscano era stato vicinissimo a Varese quest’estate), con il consueto apporto di Banks, hanno dato all’Enel le spinte giuste e i canestri utili ad allargare il punteggio sino al +6 finale. Risultato alla fine giusto, su cui ci permettiamo di mettere un asterisco per via di un arbitraggio che non ha mai convinto: Brindisi, più aggressiva in difesa, ha avuto contro appena sette tiri liberi. Varese deve pensare ai propri errori, però certe direzioni lasciano perplessi.

PALLA A DUE – Orario inconsueto ma risposta ugualmente importante da parte del pubblico di Brindisi, con il solito pieno al PalaPentassuglia dove comunque non manca qualche rappresentanza di tifo varesino. Tanti problemi per Bucchi che deve rinunciare di nuovo a Reynolds e Turner: in regia quindi c’è Cournooh e in quintetto Cardillo. Moretti è senza il solo Varanauskas e tiene seduto Thompson; le guardie titolari sono Ukic e Galloway.

LA PARTITA – Se la prima metà di gara non può essere incasellata sotto il termine “bel basket”, il campo regala ugualmente emozioni almeno per il fatto che le due squadre mettono subito sul parquet energia e velocità a scapito della precisione. Ciò causa percentuali basse e palle perse in abbondanza, ma Varese mette la testa avanti in avvio e la mantiene per tutti i 20′ anche perché Banks fatica ad accendersi mentre gli ospiti trovano una discreta circolazione di palla e colpiscono da fuori. Il primo quarto si chiude 13-19, il secondo 27-33, con Varese brava nel finale a dare una piccola spallata per il leggero allungo.

Dopo la pausa la Openjobmetis prova a scappare e per un attimo ci riesce visto che il 27-38 (canestro di Davies da lontano, schiacciata di Faye) vale il massimo vantaggio. Lì però Varese si ferma e subisce un 12-0 di parziale che vale il primo sorpasso. Si accende, talvolta, anche Wayns che firma un paio di raid veloci ma ormai la gara è riaperta e, se vantaggio c’è, è favorevole ai padroni di casa salvo il 52-53 della mezz’ora con l’unico sussulto di Cavaliero, dall’arco.

IL FINALE – Momenti di brutto basket aprono il periodo decisivo: Varese non riesce neppure a tirare, Brindisi in compenso fallisce contropiedi aperti e così nessuna delle due prende il sopravvento fino a quando si accende Zerini. Il lungo toscano segna 8 punti in fila (due triple uguali) e indirizza la gara; la Openjobmetis trova due canestri da Davies e il solito apporto grintoso di Faye che in lunetta segna l’ultimo -4. Poi però Ukic, pressato sul lato, perde un pallone chiave (dopo due liberi non assegnati ingiustamente al croato), Banks in lunetta sbaglia poco e a nulla valgono i falli sistematici ordinati da Moretti. Termina 80-74, e quel fastidioso gusto di occasione mancata continua a rimanere in bocca.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 29 novembre 2015
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